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Zero Privilegi in consiglio regionale

La Regione ci informa che la proposta di legge regionale d’iniziativa popolare Zero Privilegi, verrà discussa nel Consiglio regionale di martedì 11 giugno dalle ore 15.


Il 17 settembre 2012 il MoVimento 5 Stelle della Toscana ha consegnato alla Regione, tramite i tre promotori Mirko Falleri, Andrea Morini e Maximiliano Castagni, alla presenza di molti consiglieri comunali eletti dal M5S nelle amministrazioni locali toscane e di un centinaio di attivisti, la propria proposta di legge regionale di iniziativa popolare denominata “Zero privilegi”.

Lo scopo perseguito è stato quello di cercare di modificare gli ordinamenti regionali con strumenti di democrazia diretta, permettendo quindi ai cittadini di esercitare la propria sovranità, così come previsto dall’Art. 1 della Costituzione stessa.

L’iniziativa si prefigge di ridurre drasticamente gli emolumenti economici, i rimborsi spese ed alcuni privilegi di cui godono i consiglieri. Infatti, grazie al processo costituzionale di attribuzione di alcune materie legislative dal governo centrale a quello regionale, avvenuto nel 2001, i consigli regionali sono stati equiparati, come status retributivo, a quello del parlamento romano.

Portare a 3.000 euro netti lo stipendio mensile dei consiglieri, eliminare tutta una serie di rimborsi forfettari privi di qualsiasi controllo, definire come totalmente a carico del consigliere e non della regione il TFR dei nostri rappresentatnti sono il cuore della proposta.

Un percorso partito nell’aprile di quest’anno, coinvolgendo tutte le provincie toscane, che ha avuto un’incredibile accoglienza, le firme sono andate ben oltre il limite richiesto, tra i cittadini della nostra regione, segno tangibile di una rinnovata coscienza critica ed impegno civile contro le degenerazioni della casta politica

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L’obiettivo è stato raggiunto grazie al lavoro di una moltitudine di attivisti e simpatizzanti dei M5S della Toscana che hanno contribuito al successo di questa proposta senza aiuti da parte di organizzazioni partitiche o sindacali e senza nessun tipo di contributo economico, autofinanziamenxto e puro spirito civico sono stati gli unici motori organizzativi.

Il MoVimento 5 Stelle Toscana continuerà a lavorare affinché questa proposta segua l’iter previsto dalla legge in tempi congrui e ragionevoli.

Ai sensi dello Statuto regionale, art.74 comma 3 il consiglio vota la proposta nel merito non oltre nove mesi dalla presentazione.

Questa sarà la prima vera cartina di tornasole per valutare se ancora la politica toscana saprà recepire le istanze popolari, e tornare ad essere al servizio dei cittadini, oppure se penserà soltanto a mantenere le proprie prebende.

Ci vediamo in consiglio regionale, sarà un piacere!

http://www.youtube.com/watch?v=WVTMl2IB4NY

MoVimento 5 Stelle Toscana

Il NO alla Tirrenica sbarca in parlamento

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Arriva un nuovo alleato, il MoVimento 5 Stelle, ad aiutare chi contrasta il progetto SAT dell’autostrada Tirrenica che prevede la costruzione di nuovi tratti in zone di alto pregio ambientale e, ove già esistente, di trasformare la superstrada in autostrada a pagamento.

Italia Nostra Toscana e Lazio, Coordinamento NO SAT, Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, accompagnati dagli attivisti del M5S Grosseto e Follonica, hanno incontrato un consigliere regionale e alcuni deputati del M5S delle commissioni Ambiente e Trasporti, a cui hanno esposto alcuni degli aspetti più controversi quali:

– un bene comune viene regalato ai privati;
– l’impatto ambientale a sud di Grosseto è insostenibile;
– sono garantiti i guadagni privati eliminando il rischio d’impresa;
– i cittadini pagheranno un nuovo insostenibile dazio per spostarsi e rincareranno le merci, il tutto senza avere alcun miglioramento reale del servizio;
– saranno imposte le tariffe più care d’Italia per una strada oggi gratuita;
– la diminuzione dei flussi di traffico non giustifica il piano economico dell’opera rischiando un altro caso di opera fallimentare come successo per la Livorno-Rosignano.

I comitati, accompagnati da esperti e docenti universitari, hanno suffragato l’assoluta inutilità e l’enorme danno di quella che è stata definita la “Truffa Tirrenica” che non riguarda solo l’asse nord ma si estende anche alla parte sud dove analogamente si sta procedendo alla privatizzazione della strada statale Pontina nel tratto Roma – Latina.

I parlamentari e consiglieri regionali M5S, a cui è stata illustrata la soluzione alternativa che consiste nella messa in sicurezza dell’Aurelia nei tratti ancor’oggi pericolosi, si sono resi disponibili all’interno del Parlamento per tutte le istanze che si riterranno necessarie e per far luce sui tanti documenti spesso occultati a comitati e cittadini, e hanno dato la disponibilità per partecipare alle prossime manifestazioni locali. Per contrastare il mancato coinvolgimento della popolazione e la mancata trasparenza sul progetto è emersa la volontà di promuovere convegni e conferenze di alto livello culturale con la presenza di economisti ed esperti.

I parlamentari del M5S hanno dunque assicurato quel supporto politico che in questi anni è mancato ai cittadini, ai comitati e alle associazioni, per rompere il rapporto perverso tra grande industria, finanza e politica.

MoVimento 5 Stelle Firenze – www.firenze5stelle.it – email hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is required

La Sanità, ex fiore all’occhiello di Rossi Presidente

COMUNICATO UNITARIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE TOSCANA

A seguito delle numerose segnalazioni che pervengono dalle realtà locali e alle notizie pubblicate di conseguenza dai media nazionali, il MoVimento 5 Stelle  avanza alle autorità competenti Toscane alcuni interrogativi, in merito ai provvedimenti inseriti nella legge n. 135 del 7/8/2012, detta Spending Review e richiamata nella Legge di Stabilità all’art. 6.

 

Ci chiediamo ovvero quali siano le Asl toscane in deficit, di quanto dovranno essere ridotti i loro bilanci e a quanto ammonti con precisione il taglio alla Sanità Toscana.

Se il decreto Monti è infatti votato al risparmio e prevede per questo la chiusura di alcune cliniche sul territorio regionale, cosa ne sarà dei nuovi ospedali costruiti fra Prato, Pistoia, Massa, Carrara e Lucca, che sono costati alla collettività oltre 400 milioni di euro?

Quali saranno i policlinici attualmente già funzionanti che si intenderà chiudere? E quali i servizi che si intende altrimenti “razionalizzare” o “ridurre”?

Vedi l’articolo: http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2012090122508849

Comprendendo la delicatezza dell’argomento e la condivisibile entità di preoccupazione diffusa nella popolazione, ci aspettiamo chiarimenti puntuali e inequivocabili, nel rispetto di un doveroso e corretto rapporto fra cittadini e amministratori.

Oltre a ciò, alla luce delle recenti indagini sul Presidente della Regione Enrico Rossi per falso ideologico (accusato per aver fatto pressione sul direttore della Asl di Massa e averlo istigato a ridurre le spese dichiarate dalla struttura quando era ancora Assessore alla Sanità), invitiamo i cittadini a riflettere se sia opportuno o meno che la Regione porti avanti la direttiva sanitaria nazionale, quando proprio il Presidente della Giunta è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per reati concernenti la stessa materia.

Gruppi Meetup e liste civiche della Toscana aderenti al MoVimento 5 Stelle

 

 

Nuove grida dalla Regione

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fuEqZll3B8U]

Riceviamo il Comunicato stampa del Comitato NOTUNNELTAV Firenze che condividiamo e rilanciamo

Firenze, 16 ottobre 2012

Nuove “grida” dalla Regione: si iniziano a scavare i tunnel TAV?
Un po’ di prudenza con questo progetto così lacunoso sarebbe opportuna.

“La Regione dà il via libera all’escavazione della galleria e alla realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità. Per noi è importante fare bene e fare presto. La Toscana e Firenze non possono permettersi di perdere questa occasione, né di ritardare la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale, che ci conferisce un ruolo di centralità nella mobilità ferroviaria, con tutti i vantaggi economici e culturali che comporta”.
Queste le parole del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commento delle due delibere di Giunta che autorizzerebbero la realizzazione, in Valdarno, delle “colline schermo” ricavate dalle terre di scavo dei tunnel TAV fiorentini.
Tanta solennità è imbarazzante:

  • parlare di “infrastruttura fondamentale” per l’alta velocità, mentre le frecce di tutti colori già passano da Firenze senza problemi è assurdo
  • che questa opera conferisca alla Toscana “centralità nella mobilità ferroviaria” è concetto che non ha tecnicamente senso (centralità rispetto a che?)
  • parlare di “vantaggi economici e culturali” per questi inutili tunnel è cosa da tenere a mente perché i posteri conoscano il livello della politica all’inizio del XXI secolo

Il Presidente della Regione Enrico Rossi ha fortuna che la memoria dei media e dell’opinione pubblica è estremamente labile. Altrimenti vedremmo i Fiorentini sbellicarsi dalle risate ripensando a quante volte è stato detto “adesso iniziamo”, a tutte le volte che è stato recitato il mantra che i lavori TAV a Firenze si faranno “presto e bene”.

Ma la cosa che più sconcerta sono le modalità con cui si sono stravolte le regole democratiche imponendo un decreto (161 del 10 agosto 2012) che rinomina quelli che sono rifiuti come “sottoprodotti”, rendendoli utilizzabili per le operazioni ambientali più discutibili, spacciando per una autorizzazione dell’Unione Europea il parere della Commissione Industria che riconosce solo che questo regolamento “non viola le norme sulla libera circolazione delle merci.”

Un abile gioco delle tre carte che getta un’ombra triste sulla maggioranza in Regione Toscana e su tutte le istituzioni consenzienti.

Il Comitato ricorda che quello che è andato in vigore il 6 ottobre 2012 è lo stesso decreto che la ex ministra Stefania Prestigiacomo si vide bocciare dalla Commissione Europea durante l’ultimo governo Berlusconi. La spada di Damocle su questo progetto è ancora sospesa; se cadesse dopo che gli scavi sono iniziati?

La vicenda dei tunnel fiorentini non è per niente conclusa e, se mai iniziassero, gli scavi sarebbe solo l’inizio di una serie interminabile di problemi per Firenze.

Il Comitato ritiene importante stigmatizzare un particolare di questa vicenda che poi getta una luce chiarificatrice su tutto il progetto TAV fiorentino: tutti sapevano che la fresa non avrebbe potuto scavare nulla con la vecchia normativa.

Lo sapeva la Regione, lo sapevano la Provincia e il Comune di Firenze, lo sapevano le Ferrovie dello Stato, lo sapevano il governo Berlusconi e il governo Monti, ma si è ugualmente montata la fresa “Monnalisa” a Campo di Marte che sta costando 5 milioni di euro al mese per rimanere ferma.

E’ chiaro a cosa servono i tunnel TAV: a mandare un fiume di denaro pubblico (le FS sono di totale proprietà del Ministero del Tesoro) nelle tasche dei costruttori.

Che nessuno o quasi nel mondo dei partiti abbia nulla da ridire è un segno ulteriore della condizione catatonica della politica italiana.

Comitato NOTUNNELTAV Firenze

 

Questo è il Programma a 5 Stelle per i Trasporti: http://goo.gl/u8rPO

Signor Rossi Presidente, dalle parole passi ai fatti!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WVTMl2IB4NY]

 

Risposta del Movimento5stelle Toscana , alla proposta del Presidente Rossi di abbassare i costi delle Regioni, rilasciata il 25/9/2012 dalle frequenze di Radio Rai Uno.

In seguito alle dichiarazioni del Presidente Rossi di ieri a Radio Rai Uno, dove dichiara che: “Siamo in situazione di emergenza democratica.” E ha proposto che “ Il governo intervenga, di intesa con le Regioni, per ridurre i costi della politica, garantendo che dalla Sicilia alla Valle d’Aosta stipendi e costi siano uguali per tutti”.

Ricordiamo a tutti i cittadini che il Presidente Rossi non ha bisogno di alcun intervento del Governo Centrale per ridurre lo stipendio e le spese dei Consiglieri regionali Toscani.

Basti citare l’esempio dei Consiglieri Regionali del MoVimento 5 Stelle, che in Emilia Romagna e Piemonte si sono autoridotti la retribuzione mensile a 2.500 euro mensili e senza l’ausilio di alcun decreto governativo, ma solo eseguendo la volontà dei loro elettori.

Proprio la scorsa settimana, inoltre, noi cittadini del MoVimento5stelle Toscana, abbiamo consegnato in Regione una proposta di legge popolare, dal nome evocativo “Zero Privilegi” e che propone esattamente la riduzione degli stipendi e delle spese dei Consiglieri Regionali, raccogliendo a sostegno di ciò dalla cittadinanza più di 8000 firme.

Possibile quindi che il Presidente Rossi si sia svegliato solo adesso? O avesse bisogno dello scandalo Lazio per fare una proposta di riduzione dei costi in Regione?

Chi presiede le Regioni italiane sa molto bene che, nonostante l’attuale crisi economica del Paese, queste rimangono dei meccanismi di gestione oceanica di denaro pubblico.

Se le intenzioni del Presidente non sono quelle di cavalcare l’ondata di sdegno popolare del momento, ma di ridurre realmente gli importi del Parlamento Regionale, ha tutti gli strumenti necessari per agire e noi del MoVimento 5 Stelle, con la proposta di discussione della Zero Privilegi, gliene abbiamo fornito uno in più.

Se e quando vorrà veramente attendere alle richieste della Società Civile, che chiede a gran voce un taglio agli sborsi e si rivolgerà in primis ai cittadini e alla loro volontà che rimane sovrana, piuttosto che a quella del Governo, noi saremo a disposizione.

Presidente Enrico Rossi, dalle parole passi ai fatti !

 

MoVimento 5 Stelle Toscana