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Renzi non la faxa tutta

A proposito dei tagli dei 400 fax negli uffici comunali i cittadini del MoVimento 5 Stelle vorrebbero far notare che sebbene i risparmi strillati ai media siano un’operazione proficua viene comunque spontaneo chiedersi perchè Renzi non esegua in primis tagli sulla sua folta schiera di collaboratori, già oggetto di numerose polemiche a causa dei costi elevati rispetto al passato.

Proprio in tempi di crisi e di spending review risultano (come avevamo fatto notare in precedenzaun centinaio di assunzioni che sono andate ad aggiungersi ai dipendenti di ruolo dell’amministrazione comunale fiorentina.

Tutte assunzioni  rigorosamente a chiamata e con una caratteristica ricorrente: si tratta in larga misura  di dirigenti e funzionari, per i quali il sindaco Renzi ha fatto passare sotto traccia questa imponente mole di assunzioni, e trovando posto a tanti ex alla faccia dello sbandierato slogan elettorale 2009  “facce nuove in Palazzo Vecchio”

La naturale prosecuzione dei tagli , dopo i fax, dovrebbe essere  quindi la fine delle assunzioni a chiamata diretta e un conseguente riduzione di tale personale

 

 
 

Palazzo Vecchio, chi paga la crisi ?

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Dopo le dispute in Comune di pochi giorni fa’ si fatica a non credere che il Sindaco Renzi abbia assunto quel vizio della politica e della pubblica amministrazione in Italia, di creare cioè vere e proprie discriminazioni reddituali in un momento in cui, come dice lo dice lui stesso,” c’è la crisi e tutti sono tenuti a dare del loro”.

Ma non sembra però che sia così anche nei fatti. Il rottamatore infatti ha un occhio di riguardo per i suoi dirigenti, in tradizione con quella linea  politica che lui stesso vorrebbe rinnovare.

Proponiamo invece che la Giunta di Firenze  proponga un modello di virtù anche per  i compensi lordi di tutte le fasce dirigenziali del Comune:  che queste cioè non possano essere retribuite  più di quattro volte dello stipendio lordo della categoria più bassa (redditualmente) dei dipendenti comunali.
 
Per stipendi lordi intendiamo ovviamente anche il cosidetto “ad personam” (dizione che ci evoca oltretutto scenari nei d’intorni di Arcore) spettante ai dirigenti, oltre a premi od incentivi del caso.
 
Perchè chi percepisce più di altri abbia poi bisogno di incentivi per lavorare?   Sono forse dei premi alla fedeltà al padrone ?

Il punto non è da che parte di schieramento politico venga questa proposta, ma di quel minimo di buon senso e di giustizia sociale che ogni cittadino si porta dentro, e che crediamo al momento non sia appannaggio di nessuna forza partitica o sindacale, Firenze compresa.

Big Bluff Bang: Pier Matteo Renzi la “pop star” della vecchia Politica

Chi mostra vende, diceva un antico detto.

E infatti nient’altro sarà che l’annuale appuntamento della mercanzia renziana e del niente messo in pompa magna, la tanto pubblicizzata convention che si terrà a Firenze dal 28 Ottobre col titolo “Big Bang”.

Un evento annunciato da “Pier” Matteo Renzi (il figlio politico di Silvio Berlusconi, n.d.r.) come un punto di svolta, una rottura col passato, un evento epocale.

Ma noi fiorentini ci chiediamo come sia possibile questo, dopo che ha utilizzato il Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio come magazzino per depositare le attrezzature della festa degli amici Gucci , in occasione dell’inaugurazione del museo della famiglia fiorentina, e ha così provocato lo slittamento della data del consiglio comunale previsto dal calendario dei lavori della giunta e danni alla struttura.

Non c’è niente di nuovo nella politica di Renzi: è l’ennesimo patetico, demagogico, populista e stucchevole tassello di un perenne spot elettorale in cui la città di Firenze è costretta a rivestire il ruolo di molla di un trampolino elettorale verso le elezioni nazionali.

Non c’è niente di nuovo in questo, come del resto, in tutta la politica del Pd. Che non esiste. Non esistono cioè le misure di tutela dei cittadini e della comunità, ma solo una politica asservita all’interesse di pochi a scapito della stragrande maggioranza di cittadini.

E Renzi, che impone la privatizzare dell’Ataf (servizio pubblico di trasporto locale) e acconsente alla grandi ed inutili opere come il sotto-attraversamento dell’AV, si è perfettamente allineato a questa politica.

Quindi il nome Big Bang è appropriatissimo alla kermesse, perché come dimostrano le più accreditate teorie a proposito, l’esplosione non esiste e non è mai esistita, non esistono cioè svolte o rotture determinanti fra un punto e un altro del tempo,ma solo un lento perpetuarsi e mantenersi dello stato di cose, a vantaggio di ciò che già c’è, proprio come fanno loro.

Ma non è finita qui. Renzi infatti ha anche un ingombro non indifferente da riabilitare , ovvero la condanna in primo grado dalla corte dei conti per danno erariale, con le accuse di aver assunto le proprie segretarie senza validi criteri di professionalità, ma solo perché erano sue conoscenti.

Quale occasione migliore che una conferenza nazionale per dimostrare il contrario?

Strillando a tutti i giornali, radio e cartelloni sparsi per la città , la sua  avversione a “un mondo universitario e lavorativo basato sulle baronie e sulle amicizie “ ?

Bisogna avere grande talento e tanti mezzi per vendere fumo

Non esiste ripensare la facciata, non esiste la tutela dei beni pubblici, ma solo lo sfoggio sfrenato di quello che non si è come a compensarne la mancanza .

BIG (BLUFF) BANG

Ufficio Stampa Firenze 5 stelle

Notizie correlate … link

Inoltriamo il comunicato del Comitato Firenze beni comuni a cui come moVimento aderiamo:

Siamo cittadin*, student* precar* lavorator*, siamo la Firenze dei BENI COMUNI , da anni lavoriamo in città in difesa del bene acqua e del trasporto pubblico, per il diritto alla casa contro la speculazione edilizia, a difesa degli spazi pubblici, per l’accoglienza e i diritti sociali, a difesa del reddito e della dignità del lavoro, in difesa della Costituzione e della Scuola pubblica, per la cultura e la sanità pubblica.

Saremo presenti il 29 Ottobre dalle 9.00 presso l’entrata della Convention denominata Big Bang, alla Leopolda, per manifestare contro le politiche neoliberiste  messe in atto in città da questa amministrazione comunale a guida Renzi,che si vorrebbe candidare a governare il Paese.

Queste stesse politiche che contestiamo sono le medesime messe in atto dalla BCE contro le quali il 99% della popolazione ha detto No, Noi la Crisi non la paghiamo.

“ROTTAMIAMO RENZI”

Inoltre

hashtag twitter: #bigbluffbang #leopolda  #renzi

Questi hashtag sono il modo più semplice ed efficace per mettere in relazione tutte quelle persone che nelle giornate della convention alla Leopolda (28-30 ottobre) e soprattutto nella mattina di Sabato 29 scriveranno nei propri tweet critiche dissensi e pensieri rispetto alla manifestazione di Renzi così da ampliarne in rete e verso i media che seguiranno la convention, la diffusione e visibilità.
 
Su facebook è stato creato inoltre l’evento,da condividere/postare sul proprio profilo/da inoltrare ai rispettivi amici: 29 ottobre 2011 – Big Bluff Bang – #bigbluffbang
Comitato Firenze dei BENI COMUNI