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Rossi e Romanelli il colore non basta

L’arrogante approssimazione politica (e molto poco moderna) del Presidente Rossi e la NON opposizione di SEL.

 

Il MoVimento 5 stelle Firenze appoggia la lettera di Comitati ATO Toscana Centro, Medicina Democratica (sezione Pietro Mirabelli di Firenze) e il Comitato Notunneltav di Firenze.

Consideriamo molto gravi le dichiarazioni con cui il Presidente Enrico Rossi ha etichettato i cittadini che si oppongono alla realizzazione di TAV e inceneritori come “ambientalismo di destra” ed “ecologia antimodernista”: dovrebbe porgere le proprie scuse per questo.

Non si pretende che Enrico Rossi sia contro inceneritori e TAV (non c’è più questa speranza), si pretende che però egli abbia RISPETTO per tutti quei cittadini che, singolarmente o attraverso i comitati, esprimono legittimamente la loro opposizione rispetto alla realizzazione di opere inutili e costose che dilaniano il nostro Paese sia sotto il profilo economico che sotto quello ambientale; quei cittadini che esprimono un’immagine di “Terra Futura” in cui non c’è spazio per lo sventramento del territorio e dell’ambiente.

Il Presidente ha fatto le sue dichiarazioni proprio da Terra Futura dimostrando di essere molto poco informato, sul colore politico delle grandi opere.

Vede Presidente Rossi, il sostengo alle grandi opere in Italia non è né di destra né di sinistra; è sempre e trasversalmente della MAGGIORANZA, qualunque sia il suo pseudo-colore politico (in alcuni casi l’opposizione non fa nemmeno finta di fare l’opposizione).

Il Presidente Rossi è anche molto poco informato sul concetto di “modernità”: Presidente Rossi, nella sua visita a Terra Futura, quanti modellini o progetti di inceneritori ha avuto modo di vedere?

Le dichiarazioni di Enrico Rossi sono lo specchio di quell’arrogante approssimazione politico-sociale con cui i politici amano attaccare ed etichettare chi non la pensa come loro, piuttosto che confrontarsi sui contenuti.

Destano molte perplessità anche le reazioni di SEL.

Mauro Romanelli (che, secondo il Presidente Rossi, è un ambientalista antimodernista e di destra) parla di “dichiarazione poco felice” e auspica “un pubblico dibattito sulla modernità, sulle grandi opere, sul rapporto tra tecnologia e democrazia”.

Romanelli dovrebbe capire che non si tratta di bon ton e che è finito il tempo delle parole.

Non si può parlare di disaccordo su “temi di frizione”… qui si parla di temi centrali nella politica economica ed ambientale: i partiti che, come SEL, amano rivendicare il loro colore politico e la loro ideologia lo facciano con la schiena dritta e, in occasione di dichiarazioni come quella del Presidente Rossi, dovrebbero dire chiaramente che ci sono temi centrali su cui non può esserci compromesso… e nemmeno alleanze