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Tav: La politica toscana si assuma le sue responsabilità.

“Il presidente Rossi chiarisca la sua posizione e quella della Regione nell’ambito dell’inchiesta Tav. Allo stesso tempo, i lavori per il sottoatraversamento di Firenze devono essere bloccati immediatamente, e l’iter burocratico deve essere rivisto da zero: Firenze e il suo interland non sono la pattumiera del malaffare”.

Questa la presa di posizione del Movimento 5 Stelle all’indomani dei sei nuovi arresti legati ai lavori per l’alta velocità fiorentina: complessivamente sono 7 le imprese coinvolte e più di 30 indagati, a cominciare dall’ex presidente della Regione Umbria e presidente di Italferr Maria Rita  Lorenzetti, ma anche funzionari e consulenti ministeriali.

“Stiamo parlando di capi di imputazione molto gravi: associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di enti pubblici, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, corruzione e traffico di rifiuti – sottolineano i deputati del Movimento 5 Stelle Massimo Artini, Alfonso Bonafede e Samuele Segoni, che proseguono – Infiltrazioni della criminalità organizzata e precisi interessi di parte politica vengono in evidenza in questa delicata inchiesta giudiziaria che ha portato al blocco giudiziario dei cantieri: quello che sta svelando la Procura di Firenze è un vero e proprio affaire che coinvolge pubblico e privato”

“In particolare – sottolineano i tre deputati in una interrogazione parlamentare urgente – l’inchiesta evidenzia il tentativo degli indagati di condizionare l’esito dei pareri dei funzionari pubblici nazionali e della regione Toscana competenti in concessione di VIA. In particolare una loro pressione avrebbe avuto successo per l’avvicendamento ad altro incarico dell’arch. Fabio Zita direttore dell’ufficio VIA della Regione toscana che si era sempre opposto a far declassare i fanghi di risulta degli scavi  da pericolosi ad inerti o materiale non nocivo. Tale materiale è destinato  al riempimento delle ex miniere della città di Cavriglia. Appare evidente che i margini di guadagno da parte delle ditte interessate sarebbero stati enormi”.

Proprio su questo punto, il Movimento 5 Stelle punta il dito. “Dal presidente Enrico Rossi ci attendiamo motivazioni ben più precise e puntuali di quelle fornite sulla rimozione di Zita.
Del resto le scuse del Governatore sono in contraddizione da una parte con quanto dichiarato dal dirigente nelle interviste ai quotidiani nazionali, dall’altra con quanto emerge dalle intercettazioni. Sebbene non sia toccato, se non marginalmente, dall’inchiesta, Enrico Rossi ha il dovere di chiarire la sua posizione nella vicenda: la responsabilità politica è ben altra cosa rispetto a quella penale. E dall’inchiesta emergono forti dubbi sulle manovre amministrative di Rossi e co.”.

Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia a tutti i livelli: dal Parlamento fino a livello locale: “Pensiamo che il ruolo di controllo non possa essere esclusivamente affidato alla Magistratura. Certi problemi erano già venuti alla luce negli incontri pubblici del Movimento 5 Stelle di San Giovanni Valdarno organizzati al circolo ARCI di  Santa Barbara nel 2012, ma erano emersi anche dalle denunce e dall’importante lavoro di Tiziano Cardosi e dei No Tunnel Tav. Interventi mai seriamente presi in considerazione dalle istituzioni, perché gli interessi – come emerge in questi giorni sui giornali – erano altri”.

“Per questo chiediamo al Governo di revocare immediatamente tutte le autorizzazioni che hanno declassato i fanghi di risulta del tunnel Tav di Firenze da rifiuti pericolosi a inerti o sottoprodotto riutilizzabile in seguito ad autorizzazione ministeriale. Dall’altra parte – concludono Artini, Bonafede e Segoni – pensiamo che sia arrivato il momento di sospendere definitivamente i lavori per il Tav e rimettere in discussione la politica delle grandi opere infrastrutturali. Abbiamo già presentato un’interrogazione e un’interpellanza: prossimamente prepareremo anche una mozione a questo riguardo. E’ arrivata l’ora di prendere in considerazione eventuali progetti alternativi, anche tra quelli da tempo proposti da comitati, volontari, tecnici e professori universitari: lavori dal minore impatto ambientale e dal costo di gran lunga inferiore. I soldi risparmiati potrebbero essere investiti in altre opere come il secondo ponte sull’Arno a Figline e interventi per i pendolari che gravitano su Firenze.”.

La Sanità, ex fiore all’occhiello di Rossi Presidente

COMUNICATO UNITARIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE TOSCANA

A seguito delle numerose segnalazioni che pervengono dalle realtà locali e alle notizie pubblicate di conseguenza dai media nazionali, il MoVimento 5 Stelle  avanza alle autorità competenti Toscane alcuni interrogativi, in merito ai provvedimenti inseriti nella legge n. 135 del 7/8/2012, detta Spending Review e richiamata nella Legge di Stabilità all’art. 6.

 

Ci chiediamo ovvero quali siano le Asl toscane in deficit, di quanto dovranno essere ridotti i loro bilanci e a quanto ammonti con precisione il taglio alla Sanità Toscana.

Se il decreto Monti è infatti votato al risparmio e prevede per questo la chiusura di alcune cliniche sul territorio regionale, cosa ne sarà dei nuovi ospedali costruiti fra Prato, Pistoia, Massa, Carrara e Lucca, che sono costati alla collettività oltre 400 milioni di euro?

Quali saranno i policlinici attualmente già funzionanti che si intenderà chiudere? E quali i servizi che si intende altrimenti “razionalizzare” o “ridurre”?

Vedi l’articolo: http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2012090122508849

Comprendendo la delicatezza dell’argomento e la condivisibile entità di preoccupazione diffusa nella popolazione, ci aspettiamo chiarimenti puntuali e inequivocabili, nel rispetto di un doveroso e corretto rapporto fra cittadini e amministratori.

Oltre a ciò, alla luce delle recenti indagini sul Presidente della Regione Enrico Rossi per falso ideologico (accusato per aver fatto pressione sul direttore della Asl di Massa e averlo istigato a ridurre le spese dichiarate dalla struttura quando era ancora Assessore alla Sanità), invitiamo i cittadini a riflettere se sia opportuno o meno che la Regione porti avanti la direttiva sanitaria nazionale, quando proprio il Presidente della Giunta è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per reati concernenti la stessa materia.

Gruppi Meetup e liste civiche della Toscana aderenti al MoVimento 5 Stelle

 

 

Nuove grida dalla Regione

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fuEqZll3B8U]

Riceviamo il Comunicato stampa del Comitato NOTUNNELTAV Firenze che condividiamo e rilanciamo

Firenze, 16 ottobre 2012

Nuove “grida” dalla Regione: si iniziano a scavare i tunnel TAV?
Un po’ di prudenza con questo progetto così lacunoso sarebbe opportuna.

“La Regione dà il via libera all’escavazione della galleria e alla realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità. Per noi è importante fare bene e fare presto. La Toscana e Firenze non possono permettersi di perdere questa occasione, né di ritardare la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale, che ci conferisce un ruolo di centralità nella mobilità ferroviaria, con tutti i vantaggi economici e culturali che comporta”.
Queste le parole del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commento delle due delibere di Giunta che autorizzerebbero la realizzazione, in Valdarno, delle “colline schermo” ricavate dalle terre di scavo dei tunnel TAV fiorentini.
Tanta solennità è imbarazzante:

  • parlare di “infrastruttura fondamentale” per l’alta velocità, mentre le frecce di tutti colori già passano da Firenze senza problemi è assurdo
  • che questa opera conferisca alla Toscana “centralità nella mobilità ferroviaria” è concetto che non ha tecnicamente senso (centralità rispetto a che?)
  • parlare di “vantaggi economici e culturali” per questi inutili tunnel è cosa da tenere a mente perché i posteri conoscano il livello della politica all’inizio del XXI secolo

Il Presidente della Regione Enrico Rossi ha fortuna che la memoria dei media e dell’opinione pubblica è estremamente labile. Altrimenti vedremmo i Fiorentini sbellicarsi dalle risate ripensando a quante volte è stato detto “adesso iniziamo”, a tutte le volte che è stato recitato il mantra che i lavori TAV a Firenze si faranno “presto e bene”.

Ma la cosa che più sconcerta sono le modalità con cui si sono stravolte le regole democratiche imponendo un decreto (161 del 10 agosto 2012) che rinomina quelli che sono rifiuti come “sottoprodotti”, rendendoli utilizzabili per le operazioni ambientali più discutibili, spacciando per una autorizzazione dell’Unione Europea il parere della Commissione Industria che riconosce solo che questo regolamento “non viola le norme sulla libera circolazione delle merci.”

Un abile gioco delle tre carte che getta un’ombra triste sulla maggioranza in Regione Toscana e su tutte le istituzioni consenzienti.

Il Comitato ricorda che quello che è andato in vigore il 6 ottobre 2012 è lo stesso decreto che la ex ministra Stefania Prestigiacomo si vide bocciare dalla Commissione Europea durante l’ultimo governo Berlusconi. La spada di Damocle su questo progetto è ancora sospesa; se cadesse dopo che gli scavi sono iniziati?

La vicenda dei tunnel fiorentini non è per niente conclusa e, se mai iniziassero, gli scavi sarebbe solo l’inizio di una serie interminabile di problemi per Firenze.

Il Comitato ritiene importante stigmatizzare un particolare di questa vicenda che poi getta una luce chiarificatrice su tutto il progetto TAV fiorentino: tutti sapevano che la fresa non avrebbe potuto scavare nulla con la vecchia normativa.

Lo sapeva la Regione, lo sapevano la Provincia e il Comune di Firenze, lo sapevano le Ferrovie dello Stato, lo sapevano il governo Berlusconi e il governo Monti, ma si è ugualmente montata la fresa “Monnalisa” a Campo di Marte che sta costando 5 milioni di euro al mese per rimanere ferma.

E’ chiaro a cosa servono i tunnel TAV: a mandare un fiume di denaro pubblico (le FS sono di totale proprietà del Ministero del Tesoro) nelle tasche dei costruttori.

Che nessuno o quasi nel mondo dei partiti abbia nulla da ridire è un segno ulteriore della condizione catatonica della politica italiana.

Comitato NOTUNNELTAV Firenze

 

Questo è il Programma a 5 Stelle per i Trasporti: http://goo.gl/u8rPO

Signor Rossi Presidente, dalle parole passi ai fatti!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WVTMl2IB4NY]

 

Risposta del Movimento5stelle Toscana , alla proposta del Presidente Rossi di abbassare i costi delle Regioni, rilasciata il 25/9/2012 dalle frequenze di Radio Rai Uno.

In seguito alle dichiarazioni del Presidente Rossi di ieri a Radio Rai Uno, dove dichiara che: “Siamo in situazione di emergenza democratica.” E ha proposto che “ Il governo intervenga, di intesa con le Regioni, per ridurre i costi della politica, garantendo che dalla Sicilia alla Valle d’Aosta stipendi e costi siano uguali per tutti”.

Ricordiamo a tutti i cittadini che il Presidente Rossi non ha bisogno di alcun intervento del Governo Centrale per ridurre lo stipendio e le spese dei Consiglieri regionali Toscani.

Basti citare l’esempio dei Consiglieri Regionali del MoVimento 5 Stelle, che in Emilia Romagna e Piemonte si sono autoridotti la retribuzione mensile a 2.500 euro mensili e senza l’ausilio di alcun decreto governativo, ma solo eseguendo la volontà dei loro elettori.

Proprio la scorsa settimana, inoltre, noi cittadini del MoVimento5stelle Toscana, abbiamo consegnato in Regione una proposta di legge popolare, dal nome evocativo “Zero Privilegi” e che propone esattamente la riduzione degli stipendi e delle spese dei Consiglieri Regionali, raccogliendo a sostegno di ciò dalla cittadinanza più di 8000 firme.

Possibile quindi che il Presidente Rossi si sia svegliato solo adesso? O avesse bisogno dello scandalo Lazio per fare una proposta di riduzione dei costi in Regione?

Chi presiede le Regioni italiane sa molto bene che, nonostante l’attuale crisi economica del Paese, queste rimangono dei meccanismi di gestione oceanica di denaro pubblico.

Se le intenzioni del Presidente non sono quelle di cavalcare l’ondata di sdegno popolare del momento, ma di ridurre realmente gli importi del Parlamento Regionale, ha tutti gli strumenti necessari per agire e noi del MoVimento 5 Stelle, con la proposta di discussione della Zero Privilegi, gliene abbiamo fornito uno in più.

Se e quando vorrà veramente attendere alle richieste della Società Civile, che chiede a gran voce un taglio agli sborsi e si rivolgerà in primis ai cittadini e alla loro volontà che rimane sovrana, piuttosto che a quella del Governo, noi saremo a disposizione.

Presidente Enrico Rossi, dalle parole passi ai fatti !

 

MoVimento 5 Stelle Toscana

Comunicato stampa: consegna “Zero Privilegi”

 

In questi giorni i media sono impegnati ad analizzare puntigliosamente ogni accadimento che coinvolge il Movimento 5 Stelle;  siamo dunque orgogliosi di poter annunciare a tutti i cittadini della Toscana che i gruppi a 5 stelle della loro regione hanno raggiunto l’obiettivo della raccolta firme per presentare la proposta di legge regionale denominata “Zero Privilegi” che mira ad abbattere i privilegi della politica in Regione ed i relativi costi per un risparmio annuo di 4,5 milioni di euro.

La legge propone infatti di tagliare la retribuzione dei consiglieri regionali attraverso la diminuzione dell’indennità di carica e di funzione e l’abolizione dell’indennità di fine mandato, del trattamento di missione, della diaria e del rimborso spese di trasporto.

I moduli, con le migliaia di firme raccolte – ben oltre la necessaria soglia di legge – saranno consegnate all’ufficio competente della Regione – Via Cavour, 4 – il giorno 17 Settembre 2012, alle ore 9:30.

Nell’occasione attivisti e simpatizzanti si ritroveranno davanti al palazzo del Consiglio Regionale, a Firenze, per festeggiare il successo dell’iniziativa e ricordare a tutti i consiglieri regionali, i quali si troveranno presto a discuterla, che sono i cittadini a decidere del loro futuro tramite la democrazia dal basso, diretta e partecipativa e non i vari partiti politici.

La stampa tutta è invitata a partecipare.

Movimento 5 Stelle Toscana