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La Sanità, ex fiore all’occhiello di Rossi Presidente

COMUNICATO UNITARIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE TOSCANA

A seguito delle numerose segnalazioni che pervengono dalle realtà locali e alle notizie pubblicate di conseguenza dai media nazionali, il MoVimento 5 Stelle  avanza alle autorità competenti Toscane alcuni interrogativi, in merito ai provvedimenti inseriti nella legge n. 135 del 7/8/2012, detta Spending Review e richiamata nella Legge di Stabilità all’art. 6.

 

Ci chiediamo ovvero quali siano le Asl toscane in deficit, di quanto dovranno essere ridotti i loro bilanci e a quanto ammonti con precisione il taglio alla Sanità Toscana.

Se il decreto Monti è infatti votato al risparmio e prevede per questo la chiusura di alcune cliniche sul territorio regionale, cosa ne sarà dei nuovi ospedali costruiti fra Prato, Pistoia, Massa, Carrara e Lucca, che sono costati alla collettività oltre 400 milioni di euro?

Quali saranno i policlinici attualmente già funzionanti che si intenderà chiudere? E quali i servizi che si intende altrimenti “razionalizzare” o “ridurre”?

Vedi l’articolo: http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2012090122508849

Comprendendo la delicatezza dell’argomento e la condivisibile entità di preoccupazione diffusa nella popolazione, ci aspettiamo chiarimenti puntuali e inequivocabili, nel rispetto di un doveroso e corretto rapporto fra cittadini e amministratori.

Oltre a ciò, alla luce delle recenti indagini sul Presidente della Regione Enrico Rossi per falso ideologico (accusato per aver fatto pressione sul direttore della Asl di Massa e averlo istigato a ridurre le spese dichiarate dalla struttura quando era ancora Assessore alla Sanità), invitiamo i cittadini a riflettere se sia opportuno o meno che la Regione porti avanti la direttiva sanitaria nazionale, quando proprio il Presidente della Giunta è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per reati concernenti la stessa materia.

Gruppi Meetup e liste civiche della Toscana aderenti al MoVimento 5 Stelle

 

 

Il provocatore si confronti nelle istituzioni !

Noi cittadini del MoVimento 5 stelle Firenze, vorremmo rispondere  all’ultima provocazione mediatica lanciata da Matteo Renzi, a proposito di un ipotetico confronto in  tv con Beppe Grillo. 

Innanzitutto ci sembra doveroso chiarire, che l’interlocutore più appropriato a cui rivolgersi sia il MoVimento stesso e tutte le anime che lo compongono.

Il  noto blogger  genovese di fama internazionale, per quanto sia da noi stimato,  diffondendo  i nostri principi dal suo visitatissimo sito, ha esclusivamente la funzione di illumininare grazie alla sua popolarità tutte le nostre iniziative.

Detto questo, crediamo  che piuttosto che con la  tv,  forse il sindaco di Firenze dovrebbe avere come prima preoccupazione quella di  confrontarsi  con le interrogazioni di attualità  che  giacciono senza sua  risposta in Consiglio Comunale, per esempio quella che chiede se ci siano o meno  infiltrazioni di criminalità organizzate negli appalti delle opere fiorentine, e che dopo due anni e mezzo di attesa adesso è un vero e proprio esposto alla procura.

Detto questo, se il candidato premier rignanese punta realmente a un confronto con il MoVimento 5 stelle , potrebbe iniziare a rispondere alle richieste di chiarezza  che i cittadini del MoVimento di Firenze hanno avanzato a lui e alla sua giunta,  attraverso i  numerosi comunicati stampa e i post emessi sul nostro blog durante tutto il suo mandato. 

Non aspettiamo altro.

 

Nuove grida dalla Regione

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fuEqZll3B8U]

Riceviamo il Comunicato stampa del Comitato NOTUNNELTAV Firenze che condividiamo e rilanciamo

Firenze, 16 ottobre 2012

Nuove “grida” dalla Regione: si iniziano a scavare i tunnel TAV?
Un po’ di prudenza con questo progetto così lacunoso sarebbe opportuna.

“La Regione dà il via libera all’escavazione della galleria e alla realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità. Per noi è importante fare bene e fare presto. La Toscana e Firenze non possono permettersi di perdere questa occasione, né di ritardare la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale, che ci conferisce un ruolo di centralità nella mobilità ferroviaria, con tutti i vantaggi economici e culturali che comporta”.
Queste le parole del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commento delle due delibere di Giunta che autorizzerebbero la realizzazione, in Valdarno, delle “colline schermo” ricavate dalle terre di scavo dei tunnel TAV fiorentini.
Tanta solennità è imbarazzante:

  • parlare di “infrastruttura fondamentale” per l’alta velocità, mentre le frecce di tutti colori già passano da Firenze senza problemi è assurdo
  • che questa opera conferisca alla Toscana “centralità nella mobilità ferroviaria” è concetto che non ha tecnicamente senso (centralità rispetto a che?)
  • parlare di “vantaggi economici e culturali” per questi inutili tunnel è cosa da tenere a mente perché i posteri conoscano il livello della politica all’inizio del XXI secolo

Il Presidente della Regione Enrico Rossi ha fortuna che la memoria dei media e dell’opinione pubblica è estremamente labile. Altrimenti vedremmo i Fiorentini sbellicarsi dalle risate ripensando a quante volte è stato detto “adesso iniziamo”, a tutte le volte che è stato recitato il mantra che i lavori TAV a Firenze si faranno “presto e bene”.

Ma la cosa che più sconcerta sono le modalità con cui si sono stravolte le regole democratiche imponendo un decreto (161 del 10 agosto 2012) che rinomina quelli che sono rifiuti come “sottoprodotti”, rendendoli utilizzabili per le operazioni ambientali più discutibili, spacciando per una autorizzazione dell’Unione Europea il parere della Commissione Industria che riconosce solo che questo regolamento “non viola le norme sulla libera circolazione delle merci.”

Un abile gioco delle tre carte che getta un’ombra triste sulla maggioranza in Regione Toscana e su tutte le istituzioni consenzienti.

Il Comitato ricorda che quello che è andato in vigore il 6 ottobre 2012 è lo stesso decreto che la ex ministra Stefania Prestigiacomo si vide bocciare dalla Commissione Europea durante l’ultimo governo Berlusconi. La spada di Damocle su questo progetto è ancora sospesa; se cadesse dopo che gli scavi sono iniziati?

La vicenda dei tunnel fiorentini non è per niente conclusa e, se mai iniziassero, gli scavi sarebbe solo l’inizio di una serie interminabile di problemi per Firenze.

Il Comitato ritiene importante stigmatizzare un particolare di questa vicenda che poi getta una luce chiarificatrice su tutto il progetto TAV fiorentino: tutti sapevano che la fresa non avrebbe potuto scavare nulla con la vecchia normativa.

Lo sapeva la Regione, lo sapevano la Provincia e il Comune di Firenze, lo sapevano le Ferrovie dello Stato, lo sapevano il governo Berlusconi e il governo Monti, ma si è ugualmente montata la fresa “Monnalisa” a Campo di Marte che sta costando 5 milioni di euro al mese per rimanere ferma.

E’ chiaro a cosa servono i tunnel TAV: a mandare un fiume di denaro pubblico (le FS sono di totale proprietà del Ministero del Tesoro) nelle tasche dei costruttori.

Che nessuno o quasi nel mondo dei partiti abbia nulla da ridire è un segno ulteriore della condizione catatonica della politica italiana.

Comitato NOTUNNELTAV Firenze

 

Questo è il Programma a 5 Stelle per i Trasporti: http://goo.gl/u8rPO

Il conto in banca

Il conto in banca di Renzi (che non interessa a nessuno) e la sua decisione di correre alle Politiche (che invece interesserebbe ai fiorentini).

Renzi su Grillo: “Molte cose mi separano da lui, a cominciare dal conto in banca”.

Noi del MoVimento5stelle di Firenze commentiamo così la dichiarazione: ci sembra la manifestazione di una smania di personalizzazione che da tempo lo porta a rilasciare perle di bassissima demagogia.

Il Sindaco infatti dovrebbe capire che ciò che distingue noi del MoVimento dal PD, non è il privato conto di Grillo da quello privato di Renzi (del quale, francamente, non interessa niente a nessuno), bensì la differenza che corre fra il conto in banca del PD, alimentato dai contribuenti con i rimborsi ai partiti  e entrati in cassa con i finanziamenti pubblici e di cui lui stesso sembra si sia accorto soltanto adesso, e quello del MoVimento5stelle, che è invece esclusivamente autofinanziato dai suoi attivisti .

Nell’intervista (su Quotidiano.net) inoltre il giornalista continua a chiedergli se correrà per le Politiche o no ma lui continua a non rispondere…

Beh, caro Sindaco, non crede che i cittadini di Firenze , oltre a essere informati sul suo privato conto in banca, abbiano innanzitutto il diritto di sapere se lei abbia intenzione di smettere di rappresentarli pubblicamente per candidarsi alle Politiche?!

Ci piacerebbe una risposta chiara e netta.

MoVimento 5 stelle –  Firenze

Big Bluff Bang: Pier Matteo Renzi la “pop star” della vecchia Politica

Chi mostra vende, diceva un antico detto.

E infatti nient’altro sarà che l’annuale appuntamento della mercanzia renziana e del niente messo in pompa magna, la tanto pubblicizzata convention che si terrà a Firenze dal 28 Ottobre col titolo “Big Bang”.

Un evento annunciato da “Pier” Matteo Renzi (il figlio politico di Silvio Berlusconi, n.d.r.) come un punto di svolta, una rottura col passato, un evento epocale.

Ma noi fiorentini ci chiediamo come sia possibile questo, dopo che ha utilizzato il Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio come magazzino per depositare le attrezzature della festa degli amici Gucci , in occasione dell’inaugurazione del museo della famiglia fiorentina, e ha così provocato lo slittamento della data del consiglio comunale previsto dal calendario dei lavori della giunta e danni alla struttura.

Non c’è niente di nuovo nella politica di Renzi: è l’ennesimo patetico, demagogico, populista e stucchevole tassello di un perenne spot elettorale in cui la città di Firenze è costretta a rivestire il ruolo di molla di un trampolino elettorale verso le elezioni nazionali.

Non c’è niente di nuovo in questo, come del resto, in tutta la politica del Pd. Che non esiste. Non esistono cioè le misure di tutela dei cittadini e della comunità, ma solo una politica asservita all’interesse di pochi a scapito della stragrande maggioranza di cittadini.

E Renzi, che impone la privatizzare dell’Ataf (servizio pubblico di trasporto locale) e acconsente alla grandi ed inutili opere come il sotto-attraversamento dell’AV, si è perfettamente allineato a questa politica.

Quindi il nome Big Bang è appropriatissimo alla kermesse, perché come dimostrano le più accreditate teorie a proposito, l’esplosione non esiste e non è mai esistita, non esistono cioè svolte o rotture determinanti fra un punto e un altro del tempo,ma solo un lento perpetuarsi e mantenersi dello stato di cose, a vantaggio di ciò che già c’è, proprio come fanno loro.

Ma non è finita qui. Renzi infatti ha anche un ingombro non indifferente da riabilitare , ovvero la condanna in primo grado dalla corte dei conti per danno erariale, con le accuse di aver assunto le proprie segretarie senza validi criteri di professionalità, ma solo perché erano sue conoscenti.

Quale occasione migliore che una conferenza nazionale per dimostrare il contrario?

Strillando a tutti i giornali, radio e cartelloni sparsi per la città , la sua  avversione a “un mondo universitario e lavorativo basato sulle baronie e sulle amicizie “ ?

Bisogna avere grande talento e tanti mezzi per vendere fumo

Non esiste ripensare la facciata, non esiste la tutela dei beni pubblici, ma solo lo sfoggio sfrenato di quello che non si è come a compensarne la mancanza .

BIG (BLUFF) BANG

Ufficio Stampa Firenze 5 stelle

Notizie correlate … link

Inoltriamo il comunicato del Comitato Firenze beni comuni a cui come moVimento aderiamo:

Siamo cittadin*, student* precar* lavorator*, siamo la Firenze dei BENI COMUNI , da anni lavoriamo in città in difesa del bene acqua e del trasporto pubblico, per il diritto alla casa contro la speculazione edilizia, a difesa degli spazi pubblici, per l’accoglienza e i diritti sociali, a difesa del reddito e della dignità del lavoro, in difesa della Costituzione e della Scuola pubblica, per la cultura e la sanità pubblica.

Saremo presenti il 29 Ottobre dalle 9.00 presso l’entrata della Convention denominata Big Bang, alla Leopolda, per manifestare contro le politiche neoliberiste  messe in atto in città da questa amministrazione comunale a guida Renzi,che si vorrebbe candidare a governare il Paese.

Queste stesse politiche che contestiamo sono le medesime messe in atto dalla BCE contro le quali il 99% della popolazione ha detto No, Noi la Crisi non la paghiamo.

“ROTTAMIAMO RENZI”

Inoltre

hashtag twitter: #bigbluffbang #leopolda  #renzi

Questi hashtag sono il modo più semplice ed efficace per mettere in relazione tutte quelle persone che nelle giornate della convention alla Leopolda (28-30 ottobre) e soprattutto nella mattina di Sabato 29 scriveranno nei propri tweet critiche dissensi e pensieri rispetto alla manifestazione di Renzi così da ampliarne in rete e verso i media che seguiranno la convention, la diffusione e visibilità.
 
Su facebook è stato creato inoltre l’evento,da condividere/postare sul proprio profilo/da inoltrare ai rispettivi amici: 29 ottobre 2011 – Big Bluff Bang – #bigbluffbang
Comitato Firenze dei BENI COMUNI