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Calenzano: la prevaricazione della politica

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Il MoVimento Toscana 5 Stelle denuncia il grave episodio avvenuto sabato 10 novembre a Calenzano, in provincia di Firenze, dove un gruppo di attivisti impegnati a raccogliere le firme per una proposta di legge popolare sono stati allontanati dalle forze dell’ordine per improvvisa revoca del permesso di occupazione del suolo pubblico, nonostante fosse in regola e formalizzata con largo anticipo.

Oltre ad esprimere piena solidarietà al MoVimento 5 Stelle di Calenzano,  ci aspettiamo al più presto delucidazioni su siano le reali cause di tale provvedimento e perchè sia  stata revocata l’autorizzazione,  sembra infatti che la revoca sia stata effettuata in seguito alle proteste  di  alcune forze politiche locali. Ricordiamo a tal proposito che la raccolta allestita, era finalizzata all’introduzione nello statuto del comune di Calenzano della forma referendaria priva di quorum deliberativo.

Uno strumento cioè al servizio della cittadinanza,  che inserisce elementi di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della comunità locale, e che forse è  stato visto come un  attacco ai forti interessi partitici locali

Se così fosse,  la legge ed il diritto sarebbero state  piegate alle ragioni della prevaricazione politica e un organismo comunale indipendente sarebbe stato asservito alle logiche di potere.

In attesa di comprendere tale atto quindi, ricordiamo a tutti che la libertà di manifestare o di promuovere iniziative di carattere politico, è un diritto sancito dalla nostra costituzione, inviolabile, e sottoposto al massimo rispetto dalle autorità competenti.

 

Gruppi della Toscana aderenti al MoVimento 5 Stelle

 

 

 

Il provocatore si confronti nelle istituzioni !

Noi cittadini del MoVimento 5 stelle Firenze, vorremmo rispondere  all’ultima provocazione mediatica lanciata da Matteo Renzi, a proposito di un ipotetico confronto in  tv con Beppe Grillo. 

Innanzitutto ci sembra doveroso chiarire, che l’interlocutore più appropriato a cui rivolgersi sia il MoVimento stesso e tutte le anime che lo compongono.

Il  noto blogger  genovese di fama internazionale, per quanto sia da noi stimato,  diffondendo  i nostri principi dal suo visitatissimo sito, ha esclusivamente la funzione di illumininare grazie alla sua popolarità tutte le nostre iniziative.

Detto questo, crediamo  che piuttosto che con la  tv,  forse il sindaco di Firenze dovrebbe avere come prima preoccupazione quella di  confrontarsi  con le interrogazioni di attualità  che  giacciono senza sua  risposta in Consiglio Comunale, per esempio quella che chiede se ci siano o meno  infiltrazioni di criminalità organizzate negli appalti delle opere fiorentine, e che dopo due anni e mezzo di attesa adesso è un vero e proprio esposto alla procura.

Detto questo, se il candidato premier rignanese punta realmente a un confronto con il MoVimento 5 stelle , potrebbe iniziare a rispondere alle richieste di chiarezza  che i cittadini del MoVimento di Firenze hanno avanzato a lui e alla sua giunta,  attraverso i  numerosi comunicati stampa e i post emessi sul nostro blog durante tutto il suo mandato. 

Non aspettiamo altro.

 

Nuove grida dalla Regione

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Riceviamo il Comunicato stampa del Comitato NOTUNNELTAV Firenze che condividiamo e rilanciamo

Firenze, 16 ottobre 2012

Nuove “grida” dalla Regione: si iniziano a scavare i tunnel TAV?
Un po’ di prudenza con questo progetto così lacunoso sarebbe opportuna.

“La Regione dà il via libera all’escavazione della galleria e alla realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità. Per noi è importante fare bene e fare presto. La Toscana e Firenze non possono permettersi di perdere questa occasione, né di ritardare la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale, che ci conferisce un ruolo di centralità nella mobilità ferroviaria, con tutti i vantaggi economici e culturali che comporta”.
Queste le parole del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commento delle due delibere di Giunta che autorizzerebbero la realizzazione, in Valdarno, delle “colline schermo” ricavate dalle terre di scavo dei tunnel TAV fiorentini.
Tanta solennità è imbarazzante:

  • parlare di “infrastruttura fondamentale” per l’alta velocità, mentre le frecce di tutti colori già passano da Firenze senza problemi è assurdo
  • che questa opera conferisca alla Toscana “centralità nella mobilità ferroviaria” è concetto che non ha tecnicamente senso (centralità rispetto a che?)
  • parlare di “vantaggi economici e culturali” per questi inutili tunnel è cosa da tenere a mente perché i posteri conoscano il livello della politica all’inizio del XXI secolo

Il Presidente della Regione Enrico Rossi ha fortuna che la memoria dei media e dell’opinione pubblica è estremamente labile. Altrimenti vedremmo i Fiorentini sbellicarsi dalle risate ripensando a quante volte è stato detto “adesso iniziamo”, a tutte le volte che è stato recitato il mantra che i lavori TAV a Firenze si faranno “presto e bene”.

Ma la cosa che più sconcerta sono le modalità con cui si sono stravolte le regole democratiche imponendo un decreto (161 del 10 agosto 2012) che rinomina quelli che sono rifiuti come “sottoprodotti”, rendendoli utilizzabili per le operazioni ambientali più discutibili, spacciando per una autorizzazione dell’Unione Europea il parere della Commissione Industria che riconosce solo che questo regolamento “non viola le norme sulla libera circolazione delle merci.”

Un abile gioco delle tre carte che getta un’ombra triste sulla maggioranza in Regione Toscana e su tutte le istituzioni consenzienti.

Il Comitato ricorda che quello che è andato in vigore il 6 ottobre 2012 è lo stesso decreto che la ex ministra Stefania Prestigiacomo si vide bocciare dalla Commissione Europea durante l’ultimo governo Berlusconi. La spada di Damocle su questo progetto è ancora sospesa; se cadesse dopo che gli scavi sono iniziati?

La vicenda dei tunnel fiorentini non è per niente conclusa e, se mai iniziassero, gli scavi sarebbe solo l’inizio di una serie interminabile di problemi per Firenze.

Il Comitato ritiene importante stigmatizzare un particolare di questa vicenda che poi getta una luce chiarificatrice su tutto il progetto TAV fiorentino: tutti sapevano che la fresa non avrebbe potuto scavare nulla con la vecchia normativa.

Lo sapeva la Regione, lo sapevano la Provincia e il Comune di Firenze, lo sapevano le Ferrovie dello Stato, lo sapevano il governo Berlusconi e il governo Monti, ma si è ugualmente montata la fresa “Monnalisa” a Campo di Marte che sta costando 5 milioni di euro al mese per rimanere ferma.

E’ chiaro a cosa servono i tunnel TAV: a mandare un fiume di denaro pubblico (le FS sono di totale proprietà del Ministero del Tesoro) nelle tasche dei costruttori.

Che nessuno o quasi nel mondo dei partiti abbia nulla da ridire è un segno ulteriore della condizione catatonica della politica italiana.

Comitato NOTUNNELTAV Firenze

 

Questo è il Programma a 5 Stelle per i Trasporti: http://goo.gl/u8rPO

Renzi e la favola “pinocchiesca” del mestiere più bello del mondo

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Il Sindaco Renzi ha iniziato ufficialmente il suo tour elettorale per le primarie.

Non entro nel merito del programma (anche perchè non si può entrare in qualcosa che non c’è!), faccio soltanto due mini-osservazioni.

1) Finalmente è finita la presa per i fondelli durata circa 3 anni secondo cui “io non mi candido… non voglio rottamare per andare io al loro posto… dico che devono andar e avanti le idee… io faccio il sindaco di Firenze che è il mestiere più bello del mondo”;

2) E’ veramente assurdo ed inconcepibile che una persona che ha ricevuto la fiducia di tanti cittadini per ricoprire un ruolo tanto importante ed impegnativo come quello di Sindaco, decida di concorrere per le nazionali (addirittura come possibile candidato Premier) senza prima dimettersi.

Firenze imponga di essere rispettata; Renzi lasci il mestiere più bello del mondo a qualcuno che ci creda veramente!

Alfonso Bonafede – portavoce Firenze 5 Stelle 

 

 

Renzi non la faxa tutta

A proposito dei tagli dei 400 fax negli uffici comunali i cittadini del MoVimento 5 Stelle vorrebbero far notare che sebbene i risparmi strillati ai media siano un’operazione proficua viene comunque spontaneo chiedersi perchè Renzi non esegua in primis tagli sulla sua folta schiera di collaboratori, già oggetto di numerose polemiche a causa dei costi elevati rispetto al passato.

Proprio in tempi di crisi e di spending review risultano (come avevamo fatto notare in precedenzaun centinaio di assunzioni che sono andate ad aggiungersi ai dipendenti di ruolo dell’amministrazione comunale fiorentina.

Tutte assunzioni  rigorosamente a chiamata e con una caratteristica ricorrente: si tratta in larga misura  di dirigenti e funzionari, per i quali il sindaco Renzi ha fatto passare sotto traccia questa imponente mole di assunzioni, e trovando posto a tanti ex alla faccia dello sbandierato slogan elettorale 2009  “facce nuove in Palazzo Vecchio”

La naturale prosecuzione dei tagli , dopo i fax, dovrebbe essere  quindi la fine delle assunzioni a chiamata diretta e un conseguente riduzione di tale personale