Archivio tag: Matteo Renzi

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La “Ferrari Cavalcade 2013” al Ponte Vecchio

Ferrari Cavalcade 2013

In secoli di storia della città non era mai successo. Che il Ponte Vecchio fosse chiuso e vietato ai normali cittadini. Senza avviso. Per tutelare gli ospiti della “cena di gala” del Ferrari Cavalcade 2013 (che già dal titolo sembra un’invenzione di Crozza). E’ successo sabato sera. A chi aveva lasciato l’auto o la bicicletta in oltrarno, si imponeva improvvisamente una lunga deviazione. A qualche infuriata mamma in ritardo è stato concesso di passare: ma solo dietro ingiunzione. Esibire carta d’identità a vigilantes e bodyguard, prego! Neppure ai gioiellieri del Ponte era stato possibile opporsi, tant’è che guelfi e ghibellini orafi sono stati cooptati nel mettersi a servizio dell’evento: plebei pure loro? L’”affitto” di un luogo simbolico patrimonio dell’intera città è sembrato offendere chiunque, perfino i giornali usualmente genuflessi a Renzi, che hanno commentato duramente, persino il Corriere fiorentino.

Dobbiamo insistere sull’arroganza di un gesto di un’amministrazione che si muove da padrona della città? Forse è meglio chiarire alcuni punti politici.

In primo luogo. Lo “sponsor” (o per meglio dire l’occupante) non era uno qualsiasi: ma Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della Ferrari è da sempre il mentore di Renzi, il suo tutore, da quando, nei giorni del Big Bang 2011, pubblicò una sorta di manifesto di ItaliaFutura proprio sopra il reportage dalla Leopolda. Come a dire: ecco a chi rende conto Renzi, chi paga la pagnotta e lo vuole imporre a un partito che lo rifiuta. Firenze vuole tenere un sindaco che, sotto il costume di iscritto al PD, è il candidato ultraliberista di ItaliaFutura? Che c’entra Cordero di Montezemolo con l’elettorato popolare del PD, la stragrande maggioranza degli iscritti, dei volontari, dei cittadini-lavoratori?

In secondo luogo. Sotto profili simbolici e affettivi di orgoglio e libertà cittadina l’”affitto” di Ponte Vecchio è tanto offensivo, che Renzi non può avere ignorato le conseguenze del suo gesto. Detto con le parole di una passante: “Renzi stasera ha perso una caterva di voti”. E’ evidente che Renzi sapeva bene di perdere una caterva di voti, ma non gli interessava più. Non intende ripresentarsi come sindaco e lascia la campagna elettorale per il governo della città all’ex vicesindaco (e suo barboncino di fiducia) Dario Nardella. Chiaro no? Ricordiamolo, quando nei prossimi mesi, l’occhio umido e il sorriso ammaliante, Renzi ci riproporrà la menzogna dell’”adoro la mia città”. Della “sua” città non potrebbe fregargliene di meno.

Bersani e GEpifani vs. Matteo Renzi.

Bersani e Epifani vs. Matteo Renzi.

Cattive notizie per Matteo Renzi. Anzi pessime. Pl Bersani e Guglielmo Epifani chiedono che siano i “territori” a proporre i “candidati” al congresso nazionale del PD. I “territori”: né direttori di giornale né oligarchi di partito né uomini della finanza.

La proposta di Bersani e Epifani non ha niente di “tecnico” né è in alcun modo “neutrale”, al contrario. Anche se è presentata come tale. E’ concepita ad hoc per far fuori Renzi, da sempre assente dal “territorio” e invece sovraesposto sui media nazionali. Bersani e Epifani mostrano di fare propri gli argomenti di Grillo e M5S, che contestano da sempre distanza e inazione al “sindaco di Firenze”.

Il proposito è tanto più ostile perché le primarie eleggeranno il segretario del PD, e questi sarà il candidato premier. Dunque la posta in gioco è la presidenza del Consiglio, oltreché l’identità futura del PD.

Se la proposta di Bersani e Epifani, come sembra, sarà accolta, Renzi dovrà ben temere che la sua reputazione sui “territori” sia oggi infima. La sua candidatura, caldeggiata da media maistream e influencer nazionali, risulterà (assai) fragile se verificata nelle concrete capacità di governo locali. L’inadeguatezza dell’amministrazione o l’opacità clientelare hanno offeso negli anni e offendono la dignità di cittadine e cittadini non meno del consumo di prostituzione nei luoghi istituzionali.

La conclusione è divertente, per noi almeno. M5S fiorentino diviene un Grande Elettore delle primarie PD grazie a Bersani e Epifani: per loro ingenuità o malizia.

M5S avrà grande cura dell’interesse generale. Avrà anche buon gioco nel colpire la reputazione di un “sindaco” che ha disertato la città trasformandola in un outlet commerciale, spaccandola in cerchie clientelari e facendone uso a mo’ di spot per la propria campagna elettorale.

Altro che “scontrini”, caro Matteo. Imparerai a capire che cos’è bene comune, cos’è politica. 😉

 

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Schama AFAM

Farmaci e farmacie: il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

AFAM, Farmaci e farmacie: il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

Il Comune di Firenze e’ socio di Afam spa, con un solo 20% dopo che ha venduto l’80% al socio privato, Blupharma spa. Afam e’ un azienda storica che serviva e serve a gestire farmacie, quindi distribuzione dei farmaci e studi medici.

Il M5S Firenze chiede al Sindaco ed alla sua giunta di rendere chiaro e trasparente il rapporto che esiste tra soggetto pubblico e privato, di sapere se gli interessi dei cittadini siano stati fin ad oggi tenuti al primo posto.

La società Blupharma spa e’ il socio di maggioranza a cui Renzi ventila di dismettere il restante 20%; Blupharma spa e’ amministrato da consiglieri che sono in evidente conflitto di interessi con il bene collettivo, visto che sono nei CdA (se non addirittura amministratori delegati) di alcune società tra le più importanti nella produzione e distribuzione di farmaci, con le quali Afam spa ha normali rapporti commerciali; consiglieri che stanno nei cda di controllato e controllante.

Chi è Blupharma? Chi detiene effettivamente la proprietà? Che relazione c’è tra aziende farmaceutiche private e servizio sanitario pubblico?

Il Comune di Firenze ha diritto ad un solo rappresentante nel CdA, questo perché il precedente sindaco Domenici, dopo la privatizzazione del 2000,  decise pure tale riduzione in evidente contrasto col principio di garanzia per il cittadino.

Il M5S Firenze chiede al sindaco, che ha nominato Demetrio Donati, come rappresentante del Comune di Firenze, che si possano conoscere i meriti di tale nomina e le condizioni di nomina, dato che tale rappresentante, che percepisce stipendi che superano i 100.000 Euro annui, e’ rappresentante di interessi non individuati, dato che e’ sordo alle richieste della commissione consiliare e dei cittadini, non rispondendo a nessuno. Chi rappresenta Donati? Quali sono gli indirizzi di azione a cui si attiene il Donati? Evidentemente ritiene di essere superiore a tutti forse perché investito di un potere Divino. Non ritiene Renzi, che fornire risposte ai cittadini ed alla commissione consiliare sulla sanità, la quale non riesce ad avere informazioni dettagliate dal Donati, sia un dovere preminente ad un rappresentante del comune nelle partecipate?

Il M5S Firenze chiede inoltre motivazione al sindaco Renzi di questa contiguità con le politiche liberiste, invece di attuare le tanto sbandierate rivoluzioni per la città che ha sempre propagandato in campagna elettorale.

Negli ultimi mesi i cittadini hanno visto chiudere molti presidi sanitari, quali sono le reali intenzioni del sindaco Renzi?

Dopo le vicende legate alla nota casa farmaceutica fiorentina Menarini, sulla quale la magistratura ha aperto un procedimento e portato in processo gli amministratori, per frode allo Stato per oltre 1 miliardo di euro di tasse evase distogliendo utili all’estero,  dove gli evasori poi hanno usufruito di scelte politiche discutibili, come lo scudo fiscale, per rimpatriare capitali a danno dei cittadini; vorremmo capire come Renzi e la sua amministrazione intenderà garantire i diritti elementari: uno su tutti la sanità.


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La magistratura indaga sulla Sas Spa

Adesso Renzi rottamerà se stesso?

buche renzi sas indagataDopo le vicende di questi giorni dove si è visto consumare sotto gli occhi di tutti l’inciucio dei partiti che hanno governato negli ultimi 20 anni, Renzi che si è vestito di nuovo lancia la sfida sia al Pd che al MoVimento di Grillo.

Il M5S Firenze ricorda a Renzi che prima di tutto se vuole rifondare il Pd e lanciarsi come attore nazionale sarà bene che chiarisca le sue posizioni sulla amministrazione cittadina dove è latente ad ogni consiglio comunale, dove ha svuotato il Consiglio del suo valore democratico e del necessario e doveroso dibattito politico, per creare la sua corte dei miracoli.

Dovrebbe chiarire ad esempio le sue scelte politiche ed amministrative che lo vedono come protagonista assoluto sulla gestione della Sas spa, che negli ultimi anni di gestione Renzi è passata da un attivo ad un passivo e non ha risolto i problemi della città.

Noi del M5S denunciamo lo stato indicibile e intollerabile delle strade cittadine. La situazione è sotto gli occhi (e le ruote) di tutti.

Il sindaco invece di inondarci di infografiche via twitter, dovrebbe spiegare alla cittadinanza cosa succede alla SAS spa, la partecipata al 100% del Comune, che dovrebbe occuparsi delle strade cittadine.

Con i suoi oltre 200 dipendenti la società è guidata da un presidente indagato dalla procura per la sua evidente ineleggibilità e per la sua gestione del personale..

Ricordiamo che il presidente di SAS Moreno Panchetti è stato nominato direttamente dal sindaco, in spregio al regolamento comunale sulle nomine delle partecipate che all’Art.4 vieta a chi abbia avuto rapporti economici nei 5 anni precedenti di assumere cariche nelle società per cui ha lavorato.

Panchetti al momento della nomina non solo aveva avuto rapporti ma svolgeva addirittura  l’incarico di consulente del lavoro della società (nel cui CdA siede anche Lorenzo Petretto, figlio dell’attuale assessore al bilancio) e quindi assolutamente ineleggibile.

Ciò nonostante ha guidato la società sino ad ora con criteri di gestione che risultano quantomeno carenti a livello di risultati e con criteri di clientelismo denunciati da più parti e sui quali indaga la procura, in perfetta continuità con i presidenti precedenti, basti ricordare l’indagine per frode nei lavori stradali aperta nei confronti di Alessandro Bartolini (ex comandante della Polizia Municipale) che lo ha preceduto alla guida dell’azienda.

Verrebbe da chiedersi se sia saggio affidare ad una azienda i cui vertici vengono nominati con questi presupposti gli attuali servizi di riscossione per conto del comune e che controlli possa mai fare un ente locale che non si è accorto delle violazioni regolamentari suddette.

Il comportamento del Sindaco, che vorrebbe rappresentare il nuovo e il diverso dai partiti attuali, dimostra (anche in questi minuti episodi) una perfetta continuità con quello che abbiamo visto in questi giorni: lo stiracchiamento delle regole e dei regolamenti, che per tutti noi (vedi pagamenti fiscali) si applicano con rigore, ma per gli amici si interpretano con larghi margini.

Attendiamo fiduciosi il sindaco Renzi stasera alla seduta del consiglio comunale, dove raramente si presenta a risolvere i problemi della città.

MoVimento 5 Stelle Firenze www.firenze5stelle.itemail hidden; JavaScript is required

fonti di riferimento:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/07/12/news/strade_rattoppate_per_il_pm_frode-38905963/)

Alessandro Bartolini, ex direttore della Sas accusato per frode:
http://www.firenzetoday.it/cronaca/alessandro-bartolini-sas-accusato-frode-procura-firenze.html

Regolamento comunale:
http://www.comune.firenze.it/comune/regolamenti/1164-99.htm

Mozione commissariamento:
http://www.comune.fi.it/consi/2012/pdl/20121221_commissariamento_SAS.pdf

Comunicato stampa: le spese del Comune fuori controllo

I cittadini del MoVimento 5 Stelle apprendono preoccupati le ultime dichiarazioni della Corte dei Conti in merito alla gestione finanziaria della giunta Renzi.

L’Organo di Stato  ha comunicato che è stato sforato il Patto di stabilità :” la spesa del personale sfora del 120%, e i costi sostenuti per il personale con contratto a termine, risultano superiori del 50% di quelli effettuati nel 2009. Il tutto aggravato dalla previsione per il 2012 di nuove assunzioni di personale.

Si denota quindi il permanere di una situazione di precarietà finanziaria, e “una reiterata irregolarità contabile”.

Ci chiediamo quale sia il beneficio della linea che ha portato a queste dichiarazioni  e se non si profili un vero e proprio crack economico  per la città di Firenze.

Se si era già palesata la volontà di effettuare tagli alla cultura, allla scuola, all’ambiente e alla manutenzione stradale, vorremo capire verso che direzione vuole andare l’amministrazione .

Perchè si continuano gli investimenti nel personale della macchina comunale, piuttosto che quelli nel  sociale e nella conservazione e il rilancio dei servizi  per la collettività?

Perchè la fondazione di Renzi investe dieci milioni di euro nei fondi del finanziere Serra,  invece che riparare le logorate tubature del capoluogo fiorentino ? O ristrutturare gli intonaci del soffitto del  liceo fiorentino Galileo? O quello della MicroPiscina del quartiere dell’Isolotto il cui crollo ha provocato delle ferite  a cinque bambine? 

Crediamo che i cittadini di Firenze abbiano diritto a  una gestione  della spesa pubblica trasparente,  condotta senza irregolarità,  e finalizzata in primis alla salvaguardia delle esigenze locali  della comunità.