Archivio tag: Consiglio Comunale

A quando il tavolo di lavoro tra istituzioni e comitato No Tunnel TAV?

In Consiglio Comunale, dopo gli interventi di commemorazione del Presidente e del Sindaco Renzi, il portavoce alla Camera Alfonso Bonafede del M5S, insieme a una ventina di attivisti, ha raggiunto il Sindaco in sala stampa ed è riuscito a “strappare” al primo cittadino l’impegno per un incontro, per discutere insieme al comitato cittadino No Tav le problematiche dell’opera di attraversamento della città. Il comitato in più occasioni ha sottoposto alle amministrazioni coinvolte progetti alternativi, estremamente più economici di quello attualmente in esecuzione ma niente da fare.

assegno tav firenzeLa simbolica consegna di un “maxi assegno” da 1,5 MILIARDI di euro rappresenta la differenza tra quanto inizialmente previsto di costo totale dell’opera nel 2009 (1,8 miliardi, stimati ad oggi 3,5 miliardi) e quanto invece preventivato di spesa nel progetto alternativo proposto dal Comitato (progetto realizzato dalla facoltà di Architettura, solo 300 milioni). Ieri il M5S ha consegnato il rapporto Arpat in cui viene evidenziato la conferma della modifica della falda, cosa paventata dai comitati e dall’università già dal 2006. Il progetto e’ carente e sottovaluta i rischi ambientali.

Ci auguriamo che a breve dopo l’impegno del Sindaco arrivino i fatti, e che al più presto si possa divenire a questo incontro tra le istituzioni e il comitato con i suoi tecnici, ingegneri e architetti, con le proposte alternative, meno impattanti per i cittadini, la città stessa e l’ambiente.

In tempi di spending review, chiediamo all’amministrazione di valutare, con la massima trasparenza e partecipazione dei comitati e dei cittadini fiorentini, se l’opera sia effettivamente necessaria, se sia affrontata tenendo conto dei costi sostenuti finora e previsti per il completamento, se l’opera rispetti rigorosamente l’ambiente e la sicurezza degli edifici, se non esistano altre soluzioni a minor rischio idrogeologico ed a costi maggiormente sostenibili.

Nell’interesse della città, dei suoi abitanti e del loro futuro.

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La “Ferrari Cavalcade 2013” al Ponte Vecchio

Ferrari Cavalcade 2013

In secoli di storia della città non era mai successo. Che il Ponte Vecchio fosse chiuso e vietato ai normali cittadini. Senza avviso. Per tutelare gli ospiti della “cena di gala” del Ferrari Cavalcade 2013 (che già dal titolo sembra un’invenzione di Crozza). E’ successo sabato sera. A chi aveva lasciato l’auto o la bicicletta in oltrarno, si imponeva improvvisamente una lunga deviazione. A qualche infuriata mamma in ritardo è stato concesso di passare: ma solo dietro ingiunzione. Esibire carta d’identità a vigilantes e bodyguard, prego! Neppure ai gioiellieri del Ponte era stato possibile opporsi, tant’è che guelfi e ghibellini orafi sono stati cooptati nel mettersi a servizio dell’evento: plebei pure loro? L’”affitto” di un luogo simbolico patrimonio dell’intera città è sembrato offendere chiunque, perfino i giornali usualmente genuflessi a Renzi, che hanno commentato duramente, persino il Corriere fiorentino.

Dobbiamo insistere sull’arroganza di un gesto di un’amministrazione che si muove da padrona della città? Forse è meglio chiarire alcuni punti politici.

In primo luogo. Lo “sponsor” (o per meglio dire l’occupante) non era uno qualsiasi: ma Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della Ferrari è da sempre il mentore di Renzi, il suo tutore, da quando, nei giorni del Big Bang 2011, pubblicò una sorta di manifesto di ItaliaFutura proprio sopra il reportage dalla Leopolda. Come a dire: ecco a chi rende conto Renzi, chi paga la pagnotta e lo vuole imporre a un partito che lo rifiuta. Firenze vuole tenere un sindaco che, sotto il costume di iscritto al PD, è il candidato ultraliberista di ItaliaFutura? Che c’entra Cordero di Montezemolo con l’elettorato popolare del PD, la stragrande maggioranza degli iscritti, dei volontari, dei cittadini-lavoratori?

In secondo luogo. Sotto profili simbolici e affettivi di orgoglio e libertà cittadina l’”affitto” di Ponte Vecchio è tanto offensivo, che Renzi non può avere ignorato le conseguenze del suo gesto. Detto con le parole di una passante: “Renzi stasera ha perso una caterva di voti”. E’ evidente che Renzi sapeva bene di perdere una caterva di voti, ma non gli interessava più. Non intende ripresentarsi come sindaco e lascia la campagna elettorale per il governo della città all’ex vicesindaco (e suo barboncino di fiducia) Dario Nardella. Chiaro no? Ricordiamolo, quando nei prossimi mesi, l’occhio umido e il sorriso ammaliante, Renzi ci riproporrà la menzogna dell’”adoro la mia città”. Della “sua” città non potrebbe fregargliene di meno.

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A Istanbul si combatte. A Atene si muore. Invece a Palazzo Vecchio?

Comunicato politico 16 giugno 2013.

A Istanbul si combatte. A Atene si muore. Che cosa accade invece a Palazzo Vecchio?

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A Istanbul si combatte per la libertà: esprimiamo solidarietà ai resistenti e alle comunità turche che risiedono nella nostra città e partecipano con dolore a quanto accade nel loro paese.

A Atene si muore per la distruzione del lavoro e della sanità. Neppure i diritti dell’infanzia appaiono tutelati.

A Firenze, già culla di una cultura cosmopolita, città-mondo solidale ancora ai temi dell’amministrazione La Pira, capitale culturale legata da ragioni storiche e simboliche a Istanbul e Atene, l’amministrazione è del tutto incapace di pronunciarsi su temi che non siano miseramente demagogici e locali. Questa amministrazione mente alla città e dissimula la propria inazione.

L’amministrazione di Matteo Renzi ha trasformato la cultura in uno sfoggio di opulenza classista e provinciale, negandola come pratica di cittadinanza. Ha concesso ai privati ogni iniziativa, curando clientele, rifiutando ogni trasparenza nell’assegnazione di incarichi, accollandosi costi e lasciando profitti. Ha trasformato i CdA delle Fondazioni in club privati di affaristi ben remunerati, al servizio di un unico candidato. Ha patteggiato con i più logori oligarchi romani del PD il destino della città, scambiando appoggi in cambio di sostegno per la liquidazione delle più importanti istituzioni culturali cittadine. Ha procurato una versione distorta di eredità culturale e patrimonio lanciandosi in campagne dilettantesche e fallimentari, come la ricerca del “Leonardo perduto” a Palazzo Vecchio o la “costruzione” della facciata della chiesa di San Lorenzo. Si è disinteressata ai temi dell’istruzione, e ha trascurato gli arredi urbani e i luoghi per piccoli e anziani. Ha fallito miserevolmente nei progetti infrastrutturali, e nell’impiego di risorse comunitarie.

Sarebbe semplice, se inseguissimo la mera denuncia o la facile denigrazione, contestare l’inettitudine di un’amministrazione oggi indagata per sordidi traffici sessuali condotti all’interno del mura di Palazzo Vecchio. Basta questo per rivelare quanto ai vertici cittadini prosperino costumi di arroganza, indisciplina, privilegio, incuria del bene comune. E’ oggi ragionevole temere, come cittadini, di essere ostaggio di un’amministrazione collusa e ricattabile, dagli appetiti illegittimi e ingordi, saziati da non sappiamo chi e a quale prezzo per la collettività.

M5S sceglie di lasciare alla magistratura l’accertamento degli illeciti, e di non cavalcare un’indignazione scandalistica e prepolitica. M5S intende invece contestare già adesso la piena inadeguatezza etico-politica di amministratori opportunisti, ambiziosi e mediocri.

M5S è un movimento politico impegnato a immaginare un futuro di equità e giustizia. Oggi M5S tiene a ricordare la vocazione planetaria di una città che ha saputo contribuire alla storia del mondo, e che è patria di tutti coloro credano nell’ingegno, nella giustizia, nella libera parola, nella sfida, nella fioritura individuale e comunitaria, nella partecipazione civile, nella trasparenza e nella solidarietà.

In questo senso esprimiamo la più tagliente condanna di un’amministrazione irresponsabile e incapace, che non governa la città né mostra di avere a cuore la comunità dei cittadini. Asserve invece l’una e gli altri a una campagna elettorale permanente di cui non si vedono beneficio comune né fine.

m5s-firenze

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SaS Spa, La maggioranza fugge dall’aula

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=u1r-X55x1fE]

Abbiamo già ampiamente argomentato le motivazioni che hanno portato il Consigliere Torselli a richiedere con una Mozione il 20/12/2012 la REVOCA della nomina al Presidente del CDA Dott. Moreno Panchetti (nominato dal Sindaco Renzi) e il Commissariamento dell’Azienda SaS Spa “per poco sembrerebbe” interamente controllata dal Comune che versa in una situazione finanziaria assai discutibile.

Ma non entriamo nel merito della questione “Aziendale” per affrontare invece la questione MORALE legata a questa vicenda: La tacitazione impensabile se raccontata che si stà protraendo ormai dagli inizi dell’anno e il CONFLITTO di INTERESSI evidente di Presidente del CDA, membri del CDA stesso e Assessore che “controlla le partecipate” ma soprattutto nei confronti di QUEI LAVORATORI che aspettano di sapere del proprio destino!

-Consiglio Comunale del 18/03/2013: Si tira per le lunghe la seduta, quando si arriva a discutere la mozione manca l’Assessore Petretto e quindi il Presidente chiude la seduta.

-Consiglio Comunale del 08/04/2013: La mozione ha ovviamente ricevuto il parere negativo della commissione controllo ben due volte (11/01/2013 e 01/02/2013) e in aula stranamente si dilegua la maggioranza dei consiglieri vicini alla Giunta Renzi e la mozione non viene votata per mancanza del numero legale. L’abilità del Presidente Giani nel condurre questo balletto è sorprendente.

-Consiglio Comunale del 22/04/2013: “Ritenta sarai più fortunato”, l’abilità del Presidente si dimostra tutta nel cogliere il momento di assenza dall’aula del Consigliere Torselli per rimandare la discussione della mozione. Ancora una volta “la poltrona del presidente Panchetti” è salva.

-Consiglio Comunale del 06/05/2013: La seduta si prolunga oltre l’immaginazione sulla discussione dei mondiali di ciclismo, si discutono poche cose frettolosamente e poi arriva il tanto SOSPIRATO momento di discutere la Mozione su SAS. Siamo ormai oltre le 18,30 e già diversi consiglieri si allontanano alla spicciolata, il Presidente propone di chiudere e rimandare tutto (ancora una volta!); con grande difficoltà i consiglieri Torselli, Sabatini, Grassi e De Zordo riescono almeno ad avviare il dibattito.

Guardate le immagini e valutate voi stessi il comportamento della NOSTRA AMMINISTRAZIONE.

Consiglio Comunale Firenze: più trasparenza per i cittadini

 

Il MoVimento 5 stelle Firenze ha ufficialmente ripreso l’operazione di riprese video del Consiglio Comunale, operazione denominata “Fiato sul collo”. 

Da lunedi’ 14 Novembre gli attivisti del Movimento saranno presenti (naturalmente salvo impegni di lavoro personali) nel salone del Dugento di Palazzo Vecchio con una telecamera, per riprendere lo svolgimento dei lavori dell’assemblea consiliare fiorentina.

Lo scopo del progetto è quello di avvicinare i cittadini alla politica e, nello stesso tempo, di far sentire ai politici la presenza costante ed attenta della gente comune.

A riprendere la seduta di lunedi’ 14 Novembre anche Alfonso Bonafede, portavoce del MoVimento, che dichiara la propria soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa:”Abbiamo assicurato che non riprenderemo le persone comuni che assisteranno tra il pubblico alle sedute, al fine di salvaguardare la loro privacy, ma abbiamo anche precisato che non abbiamo bisogno di alcuna autorizzazione: e’ un diritto dei cittadini infatti venire a conoscenza e diffondere cosa viene fatto e detto in consiglio comunale dai rappresentanti da loro eletti. Sempre precisando inoltre, non si dovrebbe neanche parlare di alcun concetto di privacy per chiunque si trovi in un’aula in cui si riunisce pubblicamente il consiglio “.

Il piano prevede la messa on-line di ogni singolo consiglio ripreso, e nel sito www.www.firenze5stelle.com verranno pubblicati anche gli spezzoni più significativi.