Archivio tag: comunicato stampa

M5S-Firenze-comunicato-stampa

Estranei alla manifestazione del 9 dicembre

In merito alla manifestazione di protesta del 9 dicembre prossimo, vista e considerata la matrice non troppo chiara e l’adesione a tale manifestazione di alcuni soggetti che si ispirano chiaramente a ideologie estremiste tanto da confidare in un governo temporaneo a guida militare ed altri di chiara matrice neofascista ,  il Movimento 5 Stelle Firenze si dichiara totalmente estraneo a questa iniziativa.

Siamo partecipi alla grave crisi che sta opprimendo il popolo italiano, per risolvere la quale ogni giorno stiamo lottando con proposte concrete a tutti i livelli e non con blocchi indiscriminati che spesso colpiscono i cittadini e lasciano indifferente chi ha causato lo status quo.

Qualsiasi attivista del Movimento 5 Stelle Firenze che decida di partecipare a tale iniziativa lo farà esclusivamente a titolo personale.

Il Movimento 5 Stelle Firenze invita i propri attivisti, simpatizzanti ed elettori del M5S a non aderire.

no_tunnel_tav_firenze

TAV a Firenze: il rischio idrogeologico dell’opera è altissimo!!!

31/10/2013

E’ di oggi la pubblicazione dei dati dell’ Arpat toscana che dimostrano come le falde di Firenze siano un sistema molto delicato e rischioso alle cui l’opera in costruzione porterà enormi modifiche.

Non bastava la magistratura a scoprire gli intrecci del malaffare politico, adesso ci si mettono le conferme tecniche. il sotto attraversamento con il tunnel Tav a Firenze è estremamente rischioso.

La falda acquifera della città è idonea a opere sotterranee?

Dalla pubblicazione Arpat si evince che i livelli della falda in corrispondenza dei lavori di preparazione del cantiere Tav, laddove sono state installate le paratie nel terreno, hanno provocato un innalzamento della falda a monte, che non è stato ricondotto alla normalità neanche dai pozzi di bonifica previsti dai progetti.

arpat-tav-firenze

I comitati ed i tecnici dell’università fiorentina avevano sempre sospettato che interrompere il flusso della falda acquifera con un tunnel sotterraneo, equivaleva a creare una grande barriera che sconquassava gli equilibri geologici.

Come già successo nel Mugello, con i lavori per la TAV sembra che le Cassandre abbiano avuto ragione.

Gli ingegneri incaricati dai vari comitati cittadini hanno avuto ragione, indicando pericoli insiti nei vari progetti, che alla prova dei fatti sono rivelati, purtroppo realtà.

Cosa dobbiamo aspettare per rimettere in discussione il progetto?

Dov’è il sindaco Renzi che ha l’obbligo di tutelare i cittadini dai rischi della salute ed incolumità?

La pubblicazione dell’ Arpat è una rimodulazione dei dati forniti dallo stesso ente proprietario della struttura, cioè Italferr. Perchè l’ Arpat non pubblica dati da essa prodotti? Arpat quanti e quali controlli indipendenti sta facendo?

Tutte queste “grandi opere” cui i nostri amministratori tengono molto, portano con loro nei progetti dei “peccati originali” che le interpretazioni volutamente ottimistiche pre lavori tendono a sottovalutare, per diventare poi oggetto delle inchieste della Magistratura quando il danno ormai è stato fatto.

La lista sarebbe troppo lunga, e paradossalmente sarebbe molto più breve quella dei lavori che non hanno portato devastazione, inquinamento, enormi spese successive a carico della comunità, per rimediarvi.

La politica poi così zelante ed entusiasta di dare il via a queste opere tanto faraoniche quanto spesso inutili, risulta totalmente assente nel momento in cui deve fare quello per cui esiste, ciò tutelare i cittadini e l’ambiente.

Nel nostro caso poi, addirittura la presidentessa dell’Azienda incaricata è essa stessa una politica, ex Governatrice, detta “la Zarina” dell’ Umbria, storica regione “rossa”, che in una telefonata definisce il Governatore Rossi, “amico fraterno”, gergo normalmente massonico per indicare un affiliato da cui ottenere una sponda certa, non certo una amicizia personale, peraltro smentita da Rossi stesso in altra telefonata intercettata.

Cosa farà adesso il Presidente Rossi?

Chiediamo urgentemente una revisione del progetto, una sua moratoria ed una ridiscussione del più economico e sicuro progetto di superficie che è stato studiato e proposto dall’università fiorentina, e sostenuto dai comitati in tutti questi anni.

Non abbiamo nessuna firma sul documento dell’ Arpat, i suoi dipendenti, redattori della relazione che evidenzia i problemi delle falde sono già in preavviso………..un “normale avvicendamento” incombe su di loro?

Download (PDF, 348KB)

renzi_ferrari

La “Ferrari Cavalcade 2013” al Ponte Vecchio

Ferrari Cavalcade 2013

In secoli di storia della città non era mai successo. Che il Ponte Vecchio fosse chiuso e vietato ai normali cittadini. Senza avviso. Per tutelare gli ospiti della “cena di gala” del Ferrari Cavalcade 2013 (che già dal titolo sembra un’invenzione di Crozza). E’ successo sabato sera. A chi aveva lasciato l’auto o la bicicletta in oltrarno, si imponeva improvvisamente una lunga deviazione. A qualche infuriata mamma in ritardo è stato concesso di passare: ma solo dietro ingiunzione. Esibire carta d’identità a vigilantes e bodyguard, prego! Neppure ai gioiellieri del Ponte era stato possibile opporsi, tant’è che guelfi e ghibellini orafi sono stati cooptati nel mettersi a servizio dell’evento: plebei pure loro? L’”affitto” di un luogo simbolico patrimonio dell’intera città è sembrato offendere chiunque, perfino i giornali usualmente genuflessi a Renzi, che hanno commentato duramente, persino il Corriere fiorentino.

Dobbiamo insistere sull’arroganza di un gesto di un’amministrazione che si muove da padrona della città? Forse è meglio chiarire alcuni punti politici.

In primo luogo. Lo “sponsor” (o per meglio dire l’occupante) non era uno qualsiasi: ma Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della Ferrari è da sempre il mentore di Renzi, il suo tutore, da quando, nei giorni del Big Bang 2011, pubblicò una sorta di manifesto di ItaliaFutura proprio sopra il reportage dalla Leopolda. Come a dire: ecco a chi rende conto Renzi, chi paga la pagnotta e lo vuole imporre a un partito che lo rifiuta. Firenze vuole tenere un sindaco che, sotto il costume di iscritto al PD, è il candidato ultraliberista di ItaliaFutura? Che c’entra Cordero di Montezemolo con l’elettorato popolare del PD, la stragrande maggioranza degli iscritti, dei volontari, dei cittadini-lavoratori?

In secondo luogo. Sotto profili simbolici e affettivi di orgoglio e libertà cittadina l’”affitto” di Ponte Vecchio è tanto offensivo, che Renzi non può avere ignorato le conseguenze del suo gesto. Detto con le parole di una passante: “Renzi stasera ha perso una caterva di voti”. E’ evidente che Renzi sapeva bene di perdere una caterva di voti, ma non gli interessava più. Non intende ripresentarsi come sindaco e lascia la campagna elettorale per il governo della città all’ex vicesindaco (e suo barboncino di fiducia) Dario Nardella. Chiaro no? Ricordiamolo, quando nei prossimi mesi, l’occhio umido e il sorriso ammaliante, Renzi ci riproporrà la menzogna dell’”adoro la mia città”. Della “sua” città non potrebbe fregargliene di meno.

Bersani e GEpifani vs. Matteo Renzi.

Bersani e Epifani vs. Matteo Renzi.

Cattive notizie per Matteo Renzi. Anzi pessime. Pl Bersani e Guglielmo Epifani chiedono che siano i “territori” a proporre i “candidati” al congresso nazionale del PD. I “territori”: né direttori di giornale né oligarchi di partito né uomini della finanza.

La proposta di Bersani e Epifani non ha niente di “tecnico” né è in alcun modo “neutrale”, al contrario. Anche se è presentata come tale. E’ concepita ad hoc per far fuori Renzi, da sempre assente dal “territorio” e invece sovraesposto sui media nazionali. Bersani e Epifani mostrano di fare propri gli argomenti di Grillo e M5S, che contestano da sempre distanza e inazione al “sindaco di Firenze”.

Il proposito è tanto più ostile perché le primarie eleggeranno il segretario del PD, e questi sarà il candidato premier. Dunque la posta in gioco è la presidenza del Consiglio, oltreché l’identità futura del PD.

Se la proposta di Bersani e Epifani, come sembra, sarà accolta, Renzi dovrà ben temere che la sua reputazione sui “territori” sia oggi infima. La sua candidatura, caldeggiata da media maistream e influencer nazionali, risulterà (assai) fragile se verificata nelle concrete capacità di governo locali. L’inadeguatezza dell’amministrazione o l’opacità clientelare hanno offeso negli anni e offendono la dignità di cittadine e cittadini non meno del consumo di prostituzione nei luoghi istituzionali.

La conclusione è divertente, per noi almeno. M5S fiorentino diviene un Grande Elettore delle primarie PD grazie a Bersani e Epifani: per loro ingenuità o malizia.

M5S avrà grande cura dell’interesse generale. Avrà anche buon gioco nel colpire la reputazione di un “sindaco” che ha disertato la città trasformandola in un outlet commerciale, spaccandola in cerchie clientelari e facendone uso a mo’ di spot per la propria campagna elettorale.

Altro che “scontrini”, caro Matteo. Imparerai a capire che cos’è bene comune, cos’è politica. 😉

 

m5s-firenze

MoVimento 5 Stelle Firenze 
Sito: www.firenze5stelle.it  Mail: email hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is required
Mobile: +39.333.467.6.467

comitato21marzo-presidi-sanitari

Firenze: dismissione dei presidi sanitari di quartiere

Comunicato politico 13/6/13

Il MoVimento 5 Stelle Firenze è solidale con i cittadini del Quartiere 3 contro la dismissione dei presidi sanitari del quartiere.

Ieri pomeriggio si è svolta l’assemblea pubblica in P.zza E. Della Costa del 12 Giugno 2013

Il “Comitato 21 Marzo” è nato tra i cittadini del quartiere che protestano contro la chiusura del presidio sanitario locale. Sono ormai mesi che è impegnato in assemblee, incontri con le istituzioni, quelle istituzioni che ad oggi hanno solo proseguito indifferentemente nel loro intento. La protesta prosegue, anzi si amplifica, dato che al quartiere 3 si aggiungono anche gli altri quartieri e insieme ai quartieri si aggiungono i tanti lavoratori dell’azienda sanitaria che vedono “scadere” la qualità del proprio lavoro a tutela dei cittadini e della Sanità PUBBLICA.

Il Movimento 5 Stelle di Firenze è accanto ai concittadini del Quartiere 3, che lottano per impedire lo scippo dei diritti inalienabili alla salute e all’assistenza sanitaria, diritti inviolabili in qualsiasi paese civile.

Si chiudono i presidi sanitari pubblici e si ESTERNALIZZANO i servizi ad aziende private, questo è ciò che avviene in pratica; il privato ormai abbiamo avuto prova che costa di più e non garantisce efficenza e obbiettivi.

Ma allora ci chiediamo: Se si vendono gli immobili per fare cassa, si chiudono i presidi sanitari per risparmiare, i cittadini dissentono da questo progetto, i lavoratori non condividono i programmi dell’azienda sanitaria e valutano il progetto fallace anche dal punto di vista economico; ma allora che fine fanno tutti i soldi incassati dalla ASL di Firenze, ma soprattutto chi è il vero BENEFICIARIO di questo programma?

I Cittadini saranno sempre più numerosi e difficili da ignorare.

Andrea Vannini
Portavoce del MoVimento 5 Stelle di Firenze

m5s firenze - presidi sanitari

MoVimento 5 Stelle Firenze
Sito: www.firenze5stelle.it Mail: email hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is requiredemail hidden; JavaScript is required mobile: 333.467.6.467