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Intenti da M5S

I candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle fiorentino hanno scelto democraticamente di non pubblicizzare la loro candidatura con gli usuali mezzi di propaganda, ma adottare mezzi di pubblicità collettivi, sia cartacei che on-line, al fine di promuovere gli INTENTI del Movimento e non i singoli individui.

Il Movimento 5 Stelle di Firenze disconosce e non autorizza gli eventuali episodi  di promozione personale che rimarranno di esclusiva responsabilità dei singoli.

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Sciopero ad oltranza dei lavoratori ATAF

No allo smembramento del Servizio di trasporto pubblico.

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Firenze, 5 Dicembre 2013
Questa mattina inizia lo sciopero a oltranza indetto dai lavoratori ATAF, tutti in Viale Dei Mille per sostenere la protesta contro lo smembramento selvaggio deciso dalla proprietà dell’azienda.

Il M5S sarà a fianco anche in questa occasione dei lavoratori come in passato, chiediamo all’amministrazione di intervenire a tutela dell’occupazione e delle garanzie contrattuali per i lavoratori ma soprattutto chiediamo che si riapra una discussione sul servizio di trasporto urbano.

Dopo la privatizzazione decisa dalla Giunta Renzi, attuata dal Presidente Bonaccorsi oggi premiato con l’Assessorato con delega ai trasporti le condizioni di lavoro dei dipendenti sono andate sempre peggiorando, si sono registrati tagli strategici alle linee di servizio riducendo drasticamente la qualità generale del trasporto urbano. Che il “Modello Renzi” sia un fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti; la strategia è ormai chiara e inequivocabile, si affossano le aziende, si creano i presupposti per la loro privatizzazione, si svendono agli amici o agli amici degli amici con cui si hanno altri interessi, vedi attraversamento TAV e Ferrovie Italiane.

Apprendiamo che questa mattina una delegazione dei lavoratori è stata convocata dal Prefetto, speriamo che con questo incontro si possa riaprire un tavolo di trattativa a tutela dell’occupazione e soprattutto a tutela del servizio di trasporto pubblico cittadino.

ATAF deve tornare patrimonio del Comune e dei suoi cittadini, per questo ci batteremo duramente contro le scelte liberiste del Sindaco Matteo Renzi.

A quando il tavolo di lavoro tra istituzioni e comitato No Tunnel TAV?

In Consiglio Comunale, dopo gli interventi di commemorazione del Presidente e del Sindaco Renzi, il portavoce alla Camera Alfonso Bonafede del M5S, insieme a una ventina di attivisti, ha raggiunto il Sindaco in sala stampa ed è riuscito a “strappare” al primo cittadino l’impegno per un incontro, per discutere insieme al comitato cittadino No Tav le problematiche dell’opera di attraversamento della città. Il comitato in più occasioni ha sottoposto alle amministrazioni coinvolte progetti alternativi, estremamente più economici di quello attualmente in esecuzione ma niente da fare.

assegno tav firenzeLa simbolica consegna di un “maxi assegno” da 1,5 MILIARDI di euro rappresenta la differenza tra quanto inizialmente previsto di costo totale dell’opera nel 2009 (1,8 miliardi, stimati ad oggi 3,5 miliardi) e quanto invece preventivato di spesa nel progetto alternativo proposto dal Comitato (progetto realizzato dalla facoltà di Architettura, solo 300 milioni). Ieri il M5S ha consegnato il rapporto Arpat in cui viene evidenziato la conferma della modifica della falda, cosa paventata dai comitati e dall’università già dal 2006. Il progetto e’ carente e sottovaluta i rischi ambientali.

Ci auguriamo che a breve dopo l’impegno del Sindaco arrivino i fatti, e che al più presto si possa divenire a questo incontro tra le istituzioni e il comitato con i suoi tecnici, ingegneri e architetti, con le proposte alternative, meno impattanti per i cittadini, la città stessa e l’ambiente.

In tempi di spending review, chiediamo all’amministrazione di valutare, con la massima trasparenza e partecipazione dei comitati e dei cittadini fiorentini, se l’opera sia effettivamente necessaria, se sia affrontata tenendo conto dei costi sostenuti finora e previsti per il completamento, se l’opera rispetti rigorosamente l’ambiente e la sicurezza degli edifici, se non esistano altre soluzioni a minor rischio idrogeologico ed a costi maggiormente sostenibili.

Nell’interesse della città, dei suoi abitanti e del loro futuro.

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La “Ferrari Cavalcade 2013” al Ponte Vecchio

Ferrari Cavalcade 2013

In secoli di storia della città non era mai successo. Che il Ponte Vecchio fosse chiuso e vietato ai normali cittadini. Senza avviso. Per tutelare gli ospiti della “cena di gala” del Ferrari Cavalcade 2013 (che già dal titolo sembra un’invenzione di Crozza). E’ successo sabato sera. A chi aveva lasciato l’auto o la bicicletta in oltrarno, si imponeva improvvisamente una lunga deviazione. A qualche infuriata mamma in ritardo è stato concesso di passare: ma solo dietro ingiunzione. Esibire carta d’identità a vigilantes e bodyguard, prego! Neppure ai gioiellieri del Ponte era stato possibile opporsi, tant’è che guelfi e ghibellini orafi sono stati cooptati nel mettersi a servizio dell’evento: plebei pure loro? L’”affitto” di un luogo simbolico patrimonio dell’intera città è sembrato offendere chiunque, perfino i giornali usualmente genuflessi a Renzi, che hanno commentato duramente, persino il Corriere fiorentino.

Dobbiamo insistere sull’arroganza di un gesto di un’amministrazione che si muove da padrona della città? Forse è meglio chiarire alcuni punti politici.

In primo luogo. Lo “sponsor” (o per meglio dire l’occupante) non era uno qualsiasi: ma Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della Ferrari è da sempre il mentore di Renzi, il suo tutore, da quando, nei giorni del Big Bang 2011, pubblicò una sorta di manifesto di ItaliaFutura proprio sopra il reportage dalla Leopolda. Come a dire: ecco a chi rende conto Renzi, chi paga la pagnotta e lo vuole imporre a un partito che lo rifiuta. Firenze vuole tenere un sindaco che, sotto il costume di iscritto al PD, è il candidato ultraliberista di ItaliaFutura? Che c’entra Cordero di Montezemolo con l’elettorato popolare del PD, la stragrande maggioranza degli iscritti, dei volontari, dei cittadini-lavoratori?

In secondo luogo. Sotto profili simbolici e affettivi di orgoglio e libertà cittadina l’”affitto” di Ponte Vecchio è tanto offensivo, che Renzi non può avere ignorato le conseguenze del suo gesto. Detto con le parole di una passante: “Renzi stasera ha perso una caterva di voti”. E’ evidente che Renzi sapeva bene di perdere una caterva di voti, ma non gli interessava più. Non intende ripresentarsi come sindaco e lascia la campagna elettorale per il governo della città all’ex vicesindaco (e suo barboncino di fiducia) Dario Nardella. Chiaro no? Ricordiamolo, quando nei prossimi mesi, l’occhio umido e il sorriso ammaliante, Renzi ci riproporrà la menzogna dell’”adoro la mia città”. Della “sua” città non potrebbe fregargliene di meno.

La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

Già da tempo è stata avviata in alcuni quartieri della città la dismissione e la delocalizzazione dei Presidi Socio-Sanitari. Il fenomeno è tutt’altro che circoscritto e marginale, ed è destinato ad espandersi su tutto il territorio fiorentino.

Mettendo insieme i dati raccolti, osservando i fatti e creando un quadro d’insieme, quello che ne viene fuori è una sorta di “gioco” inquietante e perverso, dove pezzi importanti dell’assistenza sanitaria pubblica, diventano “semplice” posta in gioco, ed i cittadini da parte loro “vittime collaterali”. Esattamente come in una fredda partita di scacchi, essi sono  Alfieri, Torri, Cavalli e Pedine, ovvero  i “Pezzi” sacrificabili a difesa del Re…

La parte più svilente è che in questo gioco, c’è “qualcuno” che ha voluto già scrivere fin dall’inizio i nomi dei vincitori e dei vinti, di chi paga e di chi incassa, lasciando sul freddo scacchiere, mosse scontate e studiate a tavolino, funzionali ad una precisa strategia e vittoriose esclusivamente per i soliti “nobili e cortigiani”.

Ragioni, poste in gioco e strategie della partita

Le ragioni partono dagli intrecci politico-economici che ruotano intorno a Palazzo Vecchio, i quali non potevano certo, in tempi di crisi e di buchi di bilancio, trascurare un settore così “ghiotto” come quello della Salute.

La posta in gioco è la svendita ai “soliti noti” di immobili in aree prestigiose della città di Firenze, il finanziamento di operazioni a dir poco opinabili tramite i proventi delle vendite stesse  e  la privatizzazione di pezzi importanti di sanità pubblica, con relativa consegna della gestione dei servizi socio-sanitari più remunerativi nelle mani dei “notabili” di corte, degli amici degli amici.

sds_firenzeLa strategia in questo caso, così come sulla scacchiera, attribuisce ad ogni Pezzo una sua funzione, si sa già come muoverlo e la partita è pianificata fin dalle prime mosse. Per passare all’incasso, “I Notabili” hanno messo in atto le seguenti:

  • Un organismo unico e snello, che permetta di “bypassare” a piè pari, ogni possibile resistenza dei Consigli Regionali, Comunali e ASF.
    Tra l’altro gli si è dato anche un bel nome: “Società della Salute”!
  • Alla SdS è stata affidato trasversalmente potere di “vita o di morte” sui servizi del territorio e loro “riorganizzazione”.
  • E’ stata fatta presiedere da un Vice Sindaco, che avrà cura di predisporre le “corrette” destinazioni urbanistiche e che tramite il Comune potrà agevolare affitti e (s)vendite di immobili che prevedibilmente verranno adibiti a studi medici o centri diagnostici privati.
  • La SdS poco a poco “esternalizzerà” a strutture private la gestione dei servizi.
  • Nel frattempo verranno istruiti gli appalti per i nuovi centri sanitari, che “chiaramente” necessiteranno di lunghi tempi di realizzazione e quindi sarà inevitabile appoggiarsi a strutture private, più o meno “misericordiose”, le quali si prenderanno nobilmente cura dei cittadini.
  • Tanto per non fare torto a nessuno dei favoriti del Re, non si potevano dimenticare i farmacisti, con i quali il Comune ha rapporti molto molto stretti, quindi la Sds ha scelto di affidargli la gestione del CUP, la stampa dei referti e il quasi totale monopolio sulla vendita dei farmaci.

In questa partita però, c’è un elemento nuovo, insolito e quasi inaspettato, qualcuno ha sottovalutato il ruolo e il peso dei cittadini, i quali hanno smesso di stare a guardare e si sono messi in movimento. Molti di loro infatti, in numero sempre maggiore, ha già scelto di non essere più “l’agnello sacrificale”, colui che paga il conto per scelte politico-clientelari e le logiche dei favoritismi. Nomenclature e volti che da anni sono sempre gli stessi, supportati  impunemente da una amministrazione sempre meno Cosa pubblica e sempre più comitato d’affari.

Questi cittadini hanno scelto di giocare fino in fondo la LORO partita, determinati e assolutamente certi, che questa volta saranno proprio loro a pronunciare la frase, “scacco matto”!

P.S. Il MoVimento 5 Stelle Firenze ricorda alle istituzioni e alle persone implicate in questo riprovevole disegno, che la Corte Costituzionale con la sentenza 326 del 2010 in merito al giudizio di legittimità costituzionale, con l’impugnativa dell’art.2 c.186, a) ed e) e 187 della legge 23/12/2009 n° 191 ha respinto l’impugnativa della Regione Toscana contro la norma nazionale che prevede l’abolizione dei consorzi, quindi la forma giuridica scelta per la Società della Salute.

In altre parole, per le leggi della Repubblica Italiana, la Società della Salute è ILLEGALE!