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Non tutte le proteste (TAV) vengono per nuocere

L’opposizione alla TAV ed al sottoattraversamento di Firenze, che il MoVimento 5 Stelle fiorentino ha da sempre portato avanti, non sono  frutto di quell’antiprogressismo aprioristico nei confronti delle Grandi Opere di cui più volte è stato tacciato.

Lo dimostrano le  odierne inchieste della procura di Firenze per i reati di “associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata” alla società fiorentina che ha vinto la gara per la realizzazione della Tav.

 Il MoVimento 5 Stelle aveva infatti  già messo in evidenza  gli aspetti critici dell’opera come costi esorbitanti e scelte tecnico-operative scellerate, che olttretutto erano  a carico della collettività.

Ci era sempre apparso evidente, che l’ostinazione della passata e presente classe politica sui progetti che favoriscono le infrastrutture e le Grandi Opere, dal Piemonte alla Sicilia fosse chiara  ,e non nascondesse altro che un mezzo di rendita pubblica a favore di creditori (sistema bancario), società in appalto , general contractors e sistema politico, piuttosto che rappresentare un servizio ai cittadini.

L’Avvocato Alfonso Bonafede candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle afferma : “La  politica dei trasporti e delle infrastrutture in Toscana va rivista, e alla luce delle ultime accuse della procura , ci auguriamo sia fatta chiarezza sui probabili aspetti illeciti del progetto, che l’ammnistrazione voleva portare  avanti  e oltretutto a carico dei contribuenti .  “Ci vuole uno stop totale e da subito , prima che altri danni, ambientali e finanziari, vengano compiuti, complice una cattiva programmazione a livello regionale e nazionale”.

Riferimenti

TAV: CONTESTATA ANCHE ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE (ANSA) – FIRENZE, 17 GEN
TAV: INCHIESTA PROCURA FIRENZE, SONO OLTRE 30 GLI INDAGATI =NEL MIRINO GESTIONE APPALTI E SMALTIMENTO ABUSIVO RIFIUTI – (Adnkronos) Firenze, 17 gen. –
 
 

Signor Rossi Presidente, dalle parole passi ai fatti!

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Risposta del Movimento5stelle Toscana , alla proposta del Presidente Rossi di abbassare i costi delle Regioni, rilasciata il 25/9/2012 dalle frequenze di Radio Rai Uno.

In seguito alle dichiarazioni del Presidente Rossi di ieri a Radio Rai Uno, dove dichiara che: “Siamo in situazione di emergenza democratica.” E ha proposto che “ Il governo intervenga, di intesa con le Regioni, per ridurre i costi della politica, garantendo che dalla Sicilia alla Valle d’Aosta stipendi e costi siano uguali per tutti”.

Ricordiamo a tutti i cittadini che il Presidente Rossi non ha bisogno di alcun intervento del Governo Centrale per ridurre lo stipendio e le spese dei Consiglieri regionali Toscani.

Basti citare l’esempio dei Consiglieri Regionali del MoVimento 5 Stelle, che in Emilia Romagna e Piemonte si sono autoridotti la retribuzione mensile a 2.500 euro mensili e senza l’ausilio di alcun decreto governativo, ma solo eseguendo la volontà dei loro elettori.

Proprio la scorsa settimana, inoltre, noi cittadini del MoVimento5stelle Toscana, abbiamo consegnato in Regione una proposta di legge popolare, dal nome evocativo “Zero Privilegi” e che propone esattamente la riduzione degli stipendi e delle spese dei Consiglieri Regionali, raccogliendo a sostegno di ciò dalla cittadinanza più di 8000 firme.

Possibile quindi che il Presidente Rossi si sia svegliato solo adesso? O avesse bisogno dello scandalo Lazio per fare una proposta di riduzione dei costi in Regione?

Chi presiede le Regioni italiane sa molto bene che, nonostante l’attuale crisi economica del Paese, queste rimangono dei meccanismi di gestione oceanica di denaro pubblico.

Se le intenzioni del Presidente non sono quelle di cavalcare l’ondata di sdegno popolare del momento, ma di ridurre realmente gli importi del Parlamento Regionale, ha tutti gli strumenti necessari per agire e noi del MoVimento 5 Stelle, con la proposta di discussione della Zero Privilegi, gliene abbiamo fornito uno in più.

Se e quando vorrà veramente attendere alle richieste della Società Civile, che chiede a gran voce un taglio agli sborsi e si rivolgerà in primis ai cittadini e alla loro volontà che rimane sovrana, piuttosto che a quella del Governo, noi saremo a disposizione.

Presidente Enrico Rossi, dalle parole passi ai fatti !

 

MoVimento 5 Stelle Toscana

Il conto in banca

Il conto in banca di Renzi (che non interessa a nessuno) e la sua decisione di correre alle Politiche (che invece interesserebbe ai fiorentini).

Renzi su Grillo: “Molte cose mi separano da lui, a cominciare dal conto in banca”.

Noi del MoVimento5stelle di Firenze commentiamo così la dichiarazione: ci sembra la manifestazione di una smania di personalizzazione che da tempo lo porta a rilasciare perle di bassissima demagogia.

Il Sindaco infatti dovrebbe capire che ciò che distingue noi del MoVimento dal PD, non è il privato conto di Grillo da quello privato di Renzi (del quale, francamente, non interessa niente a nessuno), bensì la differenza che corre fra il conto in banca del PD, alimentato dai contribuenti con i rimborsi ai partiti  e entrati in cassa con i finanziamenti pubblici e di cui lui stesso sembra si sia accorto soltanto adesso, e quello del MoVimento5stelle, che è invece esclusivamente autofinanziato dai suoi attivisti .

Nell’intervista (su Quotidiano.net) inoltre il giornalista continua a chiedergli se correrà per le Politiche o no ma lui continua a non rispondere…

Beh, caro Sindaco, non crede che i cittadini di Firenze , oltre a essere informati sul suo privato conto in banca, abbiano innanzitutto il diritto di sapere se lei abbia intenzione di smettere di rappresentarli pubblicamente per candidarsi alle Politiche?!

Ci piacerebbe una risposta chiara e netta.

MoVimento 5 stelle –  Firenze

RENZI E LE ELEZIONI IN MOLISE – Comunicato del MoVimento 5 stelle – Firenze

Il MoVimento5stelle di Firenze risponde e si oppone alla dichiarazione di questa mattina (19 Ottobre ndr) del sindaco Renzi riguardo alle ultime votazioni avvenute in Molise.

Secondo il primo cittadino fiorentino infatti, la percentuale di voto raggiunta dal nostro Movimento nella regione molisana sarebbe solo il risultato di un’ espressione di protesta in seguito alla candidatura del figlio di Di Pietro nelle liste .

Riteniamo invece che questa affermazione sia frutto di un’analisi grossolana, e che leda il rispetto verso la collettività politica votante e verso il MoVimento5stelle , che è una forza politica nazionale riconosciuta da tutti i sondaggi al 4% .

E’ bene specificare infatti che i nostri programmi , vengono creati col contributo dei cittadini che partecipano nel corso degli anni alle assemblee: parlano dei problemi delle città, espongono le loro idee per risolverli e riguardano gli specifici problemi del territorio senza niente a che fare con il figlio di Di Pietro . Crediamo quindi che il voto verso il nostro simbolo sia l’espressione di una volontà popolare ben precisa e formata nel tempo e ci sembra quindi doveroso replicare a queste proclamazioni per rispetto dei nostri elettori che hanno un ‘opinione ben delineata sulle nostre chiare proposte politiche .

Ufficio stampa Firenze 5 Stelle

 

«Vorrei capire quanta indignazione ha suscitato la candidatura del figlio di Di Pietro in Molise, spostando voti verso i ‘grillini’».  E’ il commento di Renzi analizzando il risultato elettorale del centrosinistra in Molise nel corso di un incontro organizzativo in vista della convention dei ‘rottamatori’ in programma nel capoluogo toscano dal 28 al 30 ottobre prossimi. «Prima c’era il Trota – ha aggiunto con una battuta – ora c’è anche il delfino. Sembra di essere in una pescheria». Il riferimento è chiaramente a Umberto Bossi e al figlio Renzo eletto nel Consiglio regionale della Lombardia. Il leader dell’Italia dei valori durante la campagna elettorale ha giustificato la candidatura del figlio Cristiano come un completamento del percorso politico dopo aver ricoperto la carica di consigliere comunale a Montenero di Bisaccia e di consigliere alla Provincia di Campobasso.

 

 

foto dal blog http://replicaespressa.wordpress.com/