Privatizzazione Sanità Fiorentina

Ieri in Palazzo Vecchio il Direttore Generale della ASL 10 Dr. Morello e il Direttore della Società della Salute Dr. Brintazzoli hanno illustrato l’attuazione della riforma sanitaria varata dalla Regione a fine 2012. Nelle parole dei direttori tanto uso del “futuro semplice”, declinazione che non porta mai niente di buono in miglioramento dei servizi ai cittadini e alle tasche della Azienda Sanitaria.

Privatizzazione sanità firentinaSoltanto grazie agli interventi mirati dei Consiglieri Grassi e Sabatini si sono strappate alcune ammissioni di responsabilità. Il direttore Brintazzoli ci ha chiarito che i presenti rappresentano il “Magma magnum” di questa riforma e quindi siamo in buone mani; apprendiamo poi dallo stesso Brintazzoli che la dismissione di alcuni presidi, l’esternalizzazione di tanti servizi ad aziende convenzionate non si chiama privatizzazione ma “ristrutturazione funzionale”, funzionale agli interessi della Azienda ma non certo ai cittadini. Il Direttore Morello invece ci ha dato un saggio delle acrobazie finanziarie che da Gennaio di quest’anno è chiamato a fare; sappiamo oggi che per attuare ristrutturazioni immobiliari, adeguamenti di sedi preesistenti e riorganizzazioni generali funzionali a questa riforma la ASL ha contratto ulteriori e nuovi mutui aggravando la posizione debitoria. Alla domanda posta dal Consigliere Grassi su che fine avesse fatto l’anticipazione di cassa che la Regione Toscana aveva promesso, per finanziare queste operazione, il Direttore Morello è “caduto dalle nuvole”, noi più di lui !

Incalzato da Sabatini su San Salvi si è mantenuto sul vago dichiarando soltanto che “è tutto fermo e non se ne sa niente”. Incosciente disinformazione o cosciente elusione? Resta il quesito.

Certo è che il quadro che emerge da questa audizione è poco rassicurante:

  • Le problematiche riscontrate dai cittadini sono semplici disguidi dati dalla riorganizzazione ma destinati a risolversi. Quando?
  • La ASL sembra aver intrapreso la strada del NON confronto con il territorio e a perseguire gli indirizzi intrapresi.
  • Sappiamo per certo che la ASL ha contratto altri debiti che ricadranno sui cittadini in forma di ticket sanitari e altre imposte locali.
  • Sappiamo che il “Magma magnum” di questa riforma naviga “a vista” sugli impegni finanziari di spesa e sul reale impatto socio-sanitario sul territorio.

Grazie alle pressioni della commissione, per lo più presente in rappresentanza dell’opposizione e di pochi sensati presenti esponenti del PD, AVREMO (futuro semplice) a Dicembre una relazione sull’avanzamento della riorganizzazione e forse qualche dato sui “risparmi” che questa riforma porterà alla ASL.

Nel passato come nel presente ma soprattutto nel futuro semplice, il Movimento Cinque Stelle resterà a fianco dei comitati cittadini e dei tanti operatori sanitari che non condividono questa riforma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *