La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

Già da tempo è stata avviata in alcuni quartieri della città la dismissione e la delocalizzazione dei Presidi Socio-Sanitari. Il fenomeno è tutt’altro che circoscritto e marginale, ed è destinato ad espandersi su tutto il territorio fiorentino.

Mettendo insieme i dati raccolti, osservando i fatti e creando un quadro d’insieme, quello che ne viene fuori è una sorta di “gioco” inquietante e perverso, dove pezzi importanti dell’assistenza sanitaria pubblica, diventano “semplice” posta in gioco, ed i cittadini da parte loro “vittime collaterali”. Esattamente come in una fredda partita di scacchi, essi sono  Alfieri, Torri, Cavalli e Pedine, ovvero  i “Pezzi” sacrificabili a difesa del Re…

La parte più svilente è che in questo gioco, c’è “qualcuno” che ha voluto già scrivere fin dall’inizio i nomi dei vincitori e dei vinti, di chi paga e di chi incassa, lasciando sul freddo scacchiere, mosse scontate e studiate a tavolino, funzionali ad una precisa strategia e vittoriose esclusivamente per i soliti “nobili e cortigiani”.

Ragioni, poste in gioco e strategie della partita

Le ragioni partono dagli intrecci politico-economici che ruotano intorno a Palazzo Vecchio, i quali non potevano certo, in tempi di crisi e di buchi di bilancio, trascurare un settore così “ghiotto” come quello della Salute.

La posta in gioco è la svendita ai “soliti noti” di immobili in aree prestigiose della città di Firenze, il finanziamento di operazioni a dir poco opinabili tramite i proventi delle vendite stesse  e  la privatizzazione di pezzi importanti di sanità pubblica, con relativa consegna della gestione dei servizi socio-sanitari più remunerativi nelle mani dei “notabili” di corte, degli amici degli amici.

sds_firenzeLa strategia in questo caso, così come sulla scacchiera, attribuisce ad ogni Pezzo una sua funzione, si sa già come muoverlo e la partita è pianificata fin dalle prime mosse. Per passare all’incasso, “I Notabili” hanno messo in atto le seguenti:

  • Un organismo unico e snello, che permetta di “bypassare” a piè pari, ogni possibile resistenza dei Consigli Regionali, Comunali e ASF.
    Tra l’altro gli si è dato anche un bel nome: “Società della Salute”!
  • Alla SdS è stata affidato trasversalmente potere di “vita o di morte” sui servizi del territorio e loro “riorganizzazione”.
  • E’ stata fatta presiedere da un Vice Sindaco, che avrà cura di predisporre le “corrette” destinazioni urbanistiche e che tramite il Comune potrà agevolare affitti e (s)vendite di immobili che prevedibilmente verranno adibiti a studi medici o centri diagnostici privati.
  • La SdS poco a poco “esternalizzerà” a strutture private la gestione dei servizi.
  • Nel frattempo verranno istruiti gli appalti per i nuovi centri sanitari, che “chiaramente” necessiteranno di lunghi tempi di realizzazione e quindi sarà inevitabile appoggiarsi a strutture private, più o meno “misericordiose”, le quali si prenderanno nobilmente cura dei cittadini.
  • Tanto per non fare torto a nessuno dei favoriti del Re, non si potevano dimenticare i farmacisti, con i quali il Comune ha rapporti molto molto stretti, quindi la Sds ha scelto di affidargli la gestione del CUP, la stampa dei referti e il quasi totale monopolio sulla vendita dei farmaci.

In questa partita però, c’è un elemento nuovo, insolito e quasi inaspettato, qualcuno ha sottovalutato il ruolo e il peso dei cittadini, i quali hanno smesso di stare a guardare e si sono messi in movimento. Molti di loro infatti, in numero sempre maggiore, ha già scelto di non essere più “l’agnello sacrificale”, colui che paga il conto per scelte politico-clientelari e le logiche dei favoritismi. Nomenclature e volti che da anni sono sempre gli stessi, supportati  impunemente da una amministrazione sempre meno Cosa pubblica e sempre più comitato d’affari.

Questi cittadini hanno scelto di giocare fino in fondo la LORO partita, determinati e assolutamente certi, che questa volta saranno proprio loro a pronunciare la frase, “scacco matto”!

P.S. Il MoVimento 5 Stelle Firenze ricorda alle istituzioni e alle persone implicate in questo riprovevole disegno, che la Corte Costituzionale con la sentenza 326 del 2010 in merito al giudizio di legittimità costituzionale, con l’impugnativa dell’art.2 c.186, a) ed e) e 187 della legge 23/12/2009 n° 191 ha respinto l’impugnativa della Regione Toscana contro la norma nazionale che prevede l’abolizione dei consorzi, quindi la forma giuridica scelta per la Società della Salute.

In altre parole, per le leggi della Repubblica Italiana, la Società della Salute è ILLEGALE!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *