Enrico Rossi e l’ambientalismo cattivo

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Il MoVimento 5 Stelle Toscana intende porre all’attenzione della pubblica opinione le singolari affermazioni del governatore Enrico Rossi, rilasciate a margine di “TerraFutura”.

Secondo le dichiarazioni di Rossi esiste un ambientalismo cattivo “di destra” che, citando le parole del governatore, persegue “un’ecologia antimodernista, nemica dello sviluppo, ovvero coloro i quali sono contrari alla TAV ed agli inceneritori”.

A questo punto il MoVimento 5 Stelle toscano si chiede perché Rossi voglia confinare tematiche, come quelle ambientali, che nulla hanno di ideologico ma richiedono semplicemente scelte tecniche che vadano nella direzione della ricerca del bene comune, entro steccati ideologici del secolo scorso quali destra e sinistra?

Perché la vuole “buttare in politica”?

La nostra convinzione è che in realtà con questo stratagemma la giunta Rossi voglia eludere l’approfondimento, il dibattito pubblico, la comparazione tra le varie possibilità che possono essere adottate alla ricerca della soluzione semplicemente migliore.

Alimentare un clima di scontro, da curva calcistica, su questi temi non ci sembra costruttivo e crediamo sia fortemente penalizzante in primo luogo per i cittadini.

La nostra convinzione è che incenerire le materie prime presenti nei rifiuti o meglio, come dovrebbero essere correttamente chiamati, nei “materiali post uso” sia semplicemente sbagliato sotto ogni profilo: economico, ambientale e sanitario.

Sempre Enrico Rossi a “TerraFutura” ha parlato di “ambientalismo strategico” che non dica no all’alta velocità e agli inceneritori. Ma quali interessi ci sono dietro a questa frase? Qual’ è il giro di affari dietro al business dei rifiuti?

E’ un caso che l’ex assessore regionale Agostino Fragai (PD) una volta terminato il suo mandato amministrativo sia passato ad NSE, l’azienda produttrice del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto, con richieste in regione, da parte dell’azienda, di installazione di questi impianti?

Se siamo giunti a questo livello retorico significa che l’opinione pubblica, anche quella toscana, comincia a capire che i dogmi calati dal PD sempre più spesso suonano come parole vacue, prive di contenuti.

Per cercare di trattenere gli elettori in fuga si rispolverano i vecchi arnesi della contrapposizione ideologica.

La crescita, anche nella nostra regione, del MoVimento 5 Stelle testimonia tangibilmente che questi meccanismi sono ormai superati e sconfitti dalla storia.

MoVimento 5 Stelle Toscana

 

Un pensiero su “Enrico Rossi e l’ambientalismo cattivo

  1. lorenzo orioli

    A proposito di TAV e di territorio, alla luce dei recenti fatti in Emilia-Romagna e della posizione sostenuta dal Governatore della Toscana.
    L’Italia è un Paese a rischio sismico ed anche i più perplessi oggi lo devono ammettere. Ciononostante si continua a costruire. A costruire infrastrutture, come la TAV in Toscana, segno di quel senso della modernità oramai vetusto, che ancora associa ” l’effetto strutturante dei trasporti ” allo sviluppo economico, sapendo, oramai da più di 30 anni, che esso “non ha fondamento scientifico” barcamenandosi tra mito politico e mistificazione.
    La Toscana “non è immune” dal rischio sismico e questo l’amministrazione regionale lo sa. Chiediamo pertanto che i denari previsti per le opere della TAV siano destinati ad ampliare le aree geografiche da mettere in sicurezza e che si proceda all’adeguamento sismico degli edifici, pubblici, privati e di valore storico-monumentale, molto di più di quello che oggi è stato fatto.
    Visto l’ingente patrimonio architettonico della Toscana, le risorse messe a disposizione sino ad oggi dalla Regione sono ovviamente scarse. I soldi si possono trovare solo volendo fare altre scelte di politica per il territorio. Prendiamo atto della volontà dell’Assessorato Regionale all’Urbanistica di aggiornare la cartografia tematica geologica per l’Italia Centrale, ma non possiamo comunque aspettare.
    Probabilmente anche per il Presidente Rossi suoneranno antimoderniste le parole del suo assessore Anna Marson, parole tese verso l’ “attenzione al riuso e all’innovazione delle urbanizzazioni già esistenti […], qualificanti delle politiche urbanistiche, insieme alla valorizzazione consapevole del patrimonio e alla prevenzione locale”.

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