Archivio dell'autore: Gruppo Stampa M5S Firenze

La magistratura indaga sulla Sas Spa

Adesso Renzi rottamerà se stesso?

buche renzi sas indagataDopo le vicende di questi giorni dove si è visto consumare sotto gli occhi di tutti l’inciucio dei partiti che hanno governato negli ultimi 20 anni, Renzi che si è vestito di nuovo lancia la sfida sia al Pd che al MoVimento di Grillo.

Il M5S Firenze ricorda a Renzi che prima di tutto se vuole rifondare il Pd e lanciarsi come attore nazionale sarà bene che chiarisca le sue posizioni sulla amministrazione cittadina dove è latente ad ogni consiglio comunale, dove ha svuotato il Consiglio del suo valore democratico e del necessario e doveroso dibattito politico, per creare la sua corte dei miracoli.

Dovrebbe chiarire ad esempio le sue scelte politiche ed amministrative che lo vedono come protagonista assoluto sulla gestione della Sas spa, che negli ultimi anni di gestione Renzi è passata da un attivo ad un passivo e non ha risolto i problemi della città.

Noi del M5S denunciamo lo stato indicibile e intollerabile delle strade cittadine. La situazione è sotto gli occhi (e le ruote) di tutti.

Il sindaco invece di inondarci di infografiche via twitter, dovrebbe spiegare alla cittadinanza cosa succede alla SAS spa, la partecipata al 100% del Comune, che dovrebbe occuparsi delle strade cittadine.

Con i suoi oltre 200 dipendenti la società è guidata da un presidente indagato dalla procura per la sua evidente ineleggibilità e per la sua gestione del personale..

Ricordiamo che il presidente di SAS Moreno Panchetti è stato nominato direttamente dal sindaco, in spregio al regolamento comunale sulle nomine delle partecipate che all’Art.4 vieta a chi abbia avuto rapporti economici nei 5 anni precedenti di assumere cariche nelle società per cui ha lavorato.

Panchetti al momento della nomina non solo aveva avuto rapporti ma svolgeva addirittura  l’incarico di consulente del lavoro della società (nel cui CdA siede anche Lorenzo Petretto, figlio dell’attuale assessore al bilancio) e quindi assolutamente ineleggibile.

Ciò nonostante ha guidato la società sino ad ora con criteri di gestione che risultano quantomeno carenti a livello di risultati e con criteri di clientelismo denunciati da più parti e sui quali indaga la procura, in perfetta continuità con i presidenti precedenti, basti ricordare l’indagine per frode nei lavori stradali aperta nei confronti di Alessandro Bartolini (ex comandante della Polizia Municipale) che lo ha preceduto alla guida dell’azienda.

Verrebbe da chiedersi se sia saggio affidare ad una azienda i cui vertici vengono nominati con questi presupposti gli attuali servizi di riscossione per conto del comune e che controlli possa mai fare un ente locale che non si è accorto delle violazioni regolamentari suddette.

Il comportamento del Sindaco, che vorrebbe rappresentare il nuovo e il diverso dai partiti attuali, dimostra (anche in questi minuti episodi) una perfetta continuità con quello che abbiamo visto in questi giorni: lo stiracchiamento delle regole e dei regolamenti, che per tutti noi (vedi pagamenti fiscali) si applicano con rigore, ma per gli amici si interpretano con larghi margini.

Attendiamo fiduciosi il sindaco Renzi stasera alla seduta del consiglio comunale, dove raramente si presenta a risolvere i problemi della città.

MoVimento 5 Stelle Firenze www.firenze5stelle.itemail hidden; JavaScript is required

fonti di riferimento:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/07/12/news/strade_rattoppate_per_il_pm_frode-38905963/)

Alessandro Bartolini, ex direttore della Sas accusato per frode:
http://www.firenzetoday.it/cronaca/alessandro-bartolini-sas-accusato-frode-procura-firenze.html

Regolamento comunale:
http://www.comune.firenze.it/comune/regolamenti/1164-99.htm

Mozione commissariamento:
http://www.comune.fi.it/consi/2012/pdl/20121221_commissariamento_SAS.pdf

Tour 5 stelle nei quartieri di Firenze

Da Aprile inizia il tour 5 stelle nei quartieri, sede in movimento!

Tour 5 stelle nei quartieri di Firenze

Il 25% degli Italiani ha scelto la linea di Grillo: la partecipazione diretta dei cittadini alla vita
politica; dunque Il 25% degli Italiani ha scelto la strada del “risveglio” dopo un lungo periodo
di terpore “sdraiati sul pano” sottomessi davanti ad una TV becera e urlante!
Per questo il “Movimento 5Stelle” fiorentino ha scelto la propria sede: le piazze e le strade
della città!

Così, per vivere le necessità e le richieste reali dei cittadini di Firenze, gli attivisti 5 stelle
iniziano, dal prossimo sabato 13 aprile, a portare la loro sede in movimento, i banchini
informativi, nel cuore della città con il “Tour nei quartieri”.

Con uno straordinario TOUR che permetta alle persone di “parlare, partecipare, dialogare,
confrontarsi, proporre ed ascoltare” tutto quanto è inerente alle esigenze e richieste del
proprio quartiere.

Tutti i quartieri saranno toccati da questo tour e a tutti i cittadini, gli attivisti 5 stelle, si
avvicineranno per dare informazioni su tutte le azioni che il movimento sta sviluppando
politicamente, e per accogliere tutte le persone interessate a partecipare in prima persona al
miglioramento del loro quartiere e della loro città.

Perciò, oltre che a rispondere a tutte le loro domande, raccoglieranno in un questionario
le voci della cittadinanza, le loro necessità, le loro proposte e la loro disponibilità per una
partecipazione diretta alla creazione del progetto di trasformazione di Firenze.

I prossimi appuntamenti, del mese di Aprile, con la sede “ in movimento” dei 5 stelle nei
quartieri fiorentini sono i seguenti:

  • Sabato 13 Aprile Piazza Beccaria (lato Borgo la Croce) ore 09,00-19,00
  • Martedì 16 Aprile Isolotto, passerella per le Cascine ore 09,00-13,00
  • Sabato 20 Aprile Piazza Annigoni ore 09,00-19,00
  • Martedì 23 Aprile Piazza delle Cure ore 09,00-13,00
  • Sabato 27 Aprile Piazza Dalmazia (lato Oviesse) ore 09,00-19,00

Non tutte le proteste (TAV) vengono per nuocere

L’opposizione alla TAV ed al sottoattraversamento di Firenze, che il MoVimento 5 Stelle fiorentino ha da sempre portato avanti, non sono  frutto di quell’antiprogressismo aprioristico nei confronti delle Grandi Opere di cui più volte è stato tacciato.

Lo dimostrano le  odierne inchieste della procura di Firenze per i reati di “associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata” alla società fiorentina che ha vinto la gara per la realizzazione della Tav.

 Il MoVimento 5 Stelle aveva infatti  già messo in evidenza  gli aspetti critici dell’opera come costi esorbitanti e scelte tecnico-operative scellerate, che olttretutto erano  a carico della collettività.

Ci era sempre apparso evidente, che l’ostinazione della passata e presente classe politica sui progetti che favoriscono le infrastrutture e le Grandi Opere, dal Piemonte alla Sicilia fosse chiara  ,e non nascondesse altro che un mezzo di rendita pubblica a favore di creditori (sistema bancario), società in appalto , general contractors e sistema politico, piuttosto che rappresentare un servizio ai cittadini.

L’Avvocato Alfonso Bonafede candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle afferma : “La  politica dei trasporti e delle infrastrutture in Toscana va rivista, e alla luce delle ultime accuse della procura , ci auguriamo sia fatta chiarezza sui probabili aspetti illeciti del progetto, che l’ammnistrazione voleva portare  avanti  e oltretutto a carico dei contribuenti .  “Ci vuole uno stop totale e da subito , prima che altri danni, ambientali e finanziari, vengano compiuti, complice una cattiva programmazione a livello regionale e nazionale”.

Riferimenti

TAV: CONTESTATA ANCHE ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE (ANSA) – FIRENZE, 17 GEN
TAV: INCHIESTA PROCURA FIRENZE, SONO OLTRE 30 GLI INDAGATI =NEL MIRINO GESTIONE APPALTI E SMALTIMENTO ABUSIVO RIFIUTI – (Adnkronos) Firenze, 17 gen. –
 
 

La Sanità, ex fiore all’occhiello di Rossi Presidente

COMUNICATO UNITARIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE TOSCANA

A seguito delle numerose segnalazioni che pervengono dalle realtà locali e alle notizie pubblicate di conseguenza dai media nazionali, il MoVimento 5 Stelle  avanza alle autorità competenti Toscane alcuni interrogativi, in merito ai provvedimenti inseriti nella legge n. 135 del 7/8/2012, detta Spending Review e richiamata nella Legge di Stabilità all’art. 6.

 

Ci chiediamo ovvero quali siano le Asl toscane in deficit, di quanto dovranno essere ridotti i loro bilanci e a quanto ammonti con precisione il taglio alla Sanità Toscana.

Se il decreto Monti è infatti votato al risparmio e prevede per questo la chiusura di alcune cliniche sul territorio regionale, cosa ne sarà dei nuovi ospedali costruiti fra Prato, Pistoia, Massa, Carrara e Lucca, che sono costati alla collettività oltre 400 milioni di euro?

Quali saranno i policlinici attualmente già funzionanti che si intenderà chiudere? E quali i servizi che si intende altrimenti “razionalizzare” o “ridurre”?

Vedi l’articolo: http://rassegnastampa.usl11.toscana.it/Asl11EmpoliRassegnaStampa/View.aspx?ID=2012090122508849

Comprendendo la delicatezza dell’argomento e la condivisibile entità di preoccupazione diffusa nella popolazione, ci aspettiamo chiarimenti puntuali e inequivocabili, nel rispetto di un doveroso e corretto rapporto fra cittadini e amministratori.

Oltre a ciò, alla luce delle recenti indagini sul Presidente della Regione Enrico Rossi per falso ideologico (accusato per aver fatto pressione sul direttore della Asl di Massa e averlo istigato a ridurre le spese dichiarate dalla struttura quando era ancora Assessore alla Sanità), invitiamo i cittadini a riflettere se sia opportuno o meno che la Regione porti avanti la direttiva sanitaria nazionale, quando proprio il Presidente della Giunta è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per reati concernenti la stessa materia.

Gruppi Meetup e liste civiche della Toscana aderenti al MoVimento 5 Stelle

 

 

Costi raddoppiati nel Piano Interprovinciale Rifiuti

Respinte la maggior parte delle osservazioni da parte delle Province di Firenze, Prato e Pistoia presentate dagli enti e dai comitati; dalle prime valutazioni abbiamo riscontrato non solo un incremento dei costi del 49% ( € 112.500.000,00  in più per un totale di € 308.500.000,00 ) in merito alla realizzazione degli impianti di incenerimento e delle discariche, ma anche una conferma di realizzazione dell’impiantistica in tempi brevissimi.

Il gruppi MoVimento 5 Stelle di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, di Pontassieve e della Rufina, nonché di Figline Valdarno, Reggello, Greve in Chianti e del Valdarno Aretino hanno constatato il fallimento completo delle osservazioni sul Piano Interprovinciale dei Rifiuti dell’ATO Centro avanzate dalle Amministrazioni Comunali, Provinciali e dai Comitati.

Infatti sono state respinte quasi tutte le osservazioni basilari, quelle che mettono in discussione la necessità di creare nuovi impianti che assorbono ingiustificatamente milioni di euro, con la minaccia di un’emergenza rifiuti. Sono invece state parzialmente accolte quelle osservazioni ovvie, scontate e facilmente eseguibili.

Dalle tabelle che sono state approvate in primavera abbiamo notato un incremento drammatico di costi, a quanto pare per una mancata valutazione delle nuove normative ambientali (il che implica il fatto che il PIR sia oltremodo vetusto nella sua progettazione) e che pongono l’interrogativo essenziale: sono necessari questi impianti, a fronte di questi costi insostenibili?

Ricordiamo infatti che essendo la tariffa che l’utenza paga finalizzata alla copertura dei costi ci dovremo aspettare nuove e più esose TIA.

Tabella PIR
Paraventati dalla lotta guelfa-ghibellina ovvero renziani contro bersaniani, le Province stanno mettendo in atto un impianto di raccolta e smaltimento rifiuti che non rispetta le direttive europee e che impegnerà fiumi di denaro pubblico nei prossimi anni (Inceneritore di Parma docet).

In particolare alcune osservazioni sono discordanti e hanno il totale disprezzo verso le osservazioni portate dagli enti e le amministrazioni locali, nonché verso i comitati dei cittadini.

Per precisione nell’area della discarica di Le Borra (Figline Valdarno) si riscontrano alcune risposte che hanno dell’incredibile:
Nella risposta al Comune di Figline Valdarno troviamo che nella discarica di Le Borra saranno conferiti rifiuti urbani e urbani pericolosi stabili, dizione che non troviamo nel Piano Interprovinciale originario.

A pagina 97 si legge: “Ricordato quindi che la discarica prevista nel sito di “Le Borra” è un impianto di ATO e non della sola Provincia di Firenze, destinato quindi ad accogliere i rifiuti solidi urbani, opportunamente trattati come previsto dal D.lgs. 36/2003, prodotti nelle Province di Firenze, Prato e Pistoia”.

Questo è al di fuori di ogni precedente affermazione del sindaco Riccardo Nocentini che aveva detto solo le ceneri di Selvapiana sarebbero state accolte dalla discarica.

La tempistica di entrata in funzione non solo della discarica di Le Borra, non può dipendere dalla chiusura di impianti siti in altri ATO. Questo perché, ribadisce seccamente il documento, in risposta alle amministrazioni comunali di Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Terranuova Bracciolini si mira all’autonomia dell’ATO.

Si sottolinea un passaggio molto grave a nostro avviso a pg. 75: “siamo consapevoli dei disagi che potrebbero derivare alle popolazioni valdarnesi dalla contemporanea presenza di due discariche in esercizio nello stesso territorio e sarà nostra cura cercare di evitare tale situazione.

Ma il prezzo da pagare, ovviamente non potrà essere quello della mancata autosufficienza di smaltimento con conseguente emergenza ambientale in ATO Toscana Centro”.

Se si applica questo principio, perché allora si considera parte integrante del ciclo dei rifiuti dell’ATO Centro l’impianto di trattamento rifiuti presente a Podere Rota che è in altro ATO?

L‘inceneritore di Testi è stato pianificato per il 2016 senza nessun tipo di verifica sulla necessità come precedentemente indicato.

Inoltre il sito delle Borra è stato individuato proprio per la sua vicinanza all’impianto di pretrattamento presente a Podere Rota.

Infatti nel PIR a pagina 122 si legge: “Il sito risulta poi strategico per il mantenimento delle sinergie tra l’impianto di selezione e trattamento meccanico dei rifiuti e l’impianto di compostaggio esistenti in località Casa Rota nel Comune di Terranuova Bracciolini (AR) e l’impianto di termovalorizzazione previsto nel Comune di Rufina, in località Selvapiana”. Ma non è in contraddizione con la sventolata autonomia?

Rimangono i grandi interrogativi, che già erano stati posti nella fase di pianificazione del PIR. L’inceneritore di Case Passerini entrerà in funziona nel 2015, La discarica di Le Borra entrerà in funzione nel 2014, Selvapiana nel 2015 e Testi nel 2018.

Chi troverà i soldi per effettuare questi inutili e dannosi impianti ?

Li recupereremo dalla Sanità?

Già ad oggi sono tolte risorse necessarie al corretto funzionamento del sistema sanitario a scapito di tutti i cittadini.

Dopo le sbandierate rassicurazioni da parte degli amministratori locali, come potranno di nuovo presentarsi davanti ai cittadini per continuare ostinatamente ad approvare questi piani?

Chiediamo, come MoVimento 5 Stelle, con forza la fine di questo piano, vecchio e anacronistico e a tutti i consiglieri provinciali PD, nonché al presidente di ripensare un sistema meno oneroso e gravoso, da subito, prima che si inizino le gare di appalto e si giunga al punto di non ritorno.