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Firenze: dismissione dei presidi sanitari di quartiere

Comunicato politico 13/6/13

Il MoVimento 5 Stelle Firenze è solidale con i cittadini del Quartiere 3 contro la dismissione dei presidi sanitari del quartiere.

Ieri pomeriggio si è svolta l’assemblea pubblica in P.zza E. Della Costa del 12 Giugno 2013

Il “Comitato 21 Marzo” è nato tra i cittadini del quartiere che protestano contro la chiusura del presidio sanitario locale. Sono ormai mesi che è impegnato in assemblee, incontri con le istituzioni, quelle istituzioni che ad oggi hanno solo proseguito indifferentemente nel loro intento. La protesta prosegue, anzi si amplifica, dato che al quartiere 3 si aggiungono anche gli altri quartieri e insieme ai quartieri si aggiungono i tanti lavoratori dell’azienda sanitaria che vedono “scadere” la qualità del proprio lavoro a tutela dei cittadini e della Sanità PUBBLICA.

Il Movimento 5 Stelle di Firenze è accanto ai concittadini del Quartiere 3, che lottano per impedire lo scippo dei diritti inalienabili alla salute e all’assistenza sanitaria, diritti inviolabili in qualsiasi paese civile.

Si chiudono i presidi sanitari pubblici e si ESTERNALIZZANO i servizi ad aziende private, questo è ciò che avviene in pratica; il privato ormai abbiamo avuto prova che costa di più e non garantisce efficenza e obbiettivi.

Ma allora ci chiediamo: Se si vendono gli immobili per fare cassa, si chiudono i presidi sanitari per risparmiare, i cittadini dissentono da questo progetto, i lavoratori non condividono i programmi dell’azienda sanitaria e valutano il progetto fallace anche dal punto di vista economico; ma allora che fine fanno tutti i soldi incassati dalla ASL di Firenze, ma soprattutto chi è il vero BENEFICIARIO di questo programma?

I Cittadini saranno sempre più numerosi e difficili da ignorare.

Andrea Vannini
Portavoce del MoVimento 5 Stelle di Firenze

m5s firenze - presidi sanitari

MoVimento 5 Stelle Firenze
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Zero Privilegi in consiglio regionale

La Regione ci informa che la proposta di legge regionale d’iniziativa popolare Zero Privilegi, verrà discussa nel Consiglio regionale di martedì 11 giugno dalle ore 15.


Il 17 settembre 2012 il MoVimento 5 Stelle della Toscana ha consegnato alla Regione, tramite i tre promotori Mirko Falleri, Andrea Morini e Maximiliano Castagni, alla presenza di molti consiglieri comunali eletti dal M5S nelle amministrazioni locali toscane e di un centinaio di attivisti, la propria proposta di legge regionale di iniziativa popolare denominata “Zero privilegi”.

Lo scopo perseguito è stato quello di cercare di modificare gli ordinamenti regionali con strumenti di democrazia diretta, permettendo quindi ai cittadini di esercitare la propria sovranità, così come previsto dall’Art. 1 della Costituzione stessa.

L’iniziativa si prefigge di ridurre drasticamente gli emolumenti economici, i rimborsi spese ed alcuni privilegi di cui godono i consiglieri. Infatti, grazie al processo costituzionale di attribuzione di alcune materie legislative dal governo centrale a quello regionale, avvenuto nel 2001, i consigli regionali sono stati equiparati, come status retributivo, a quello del parlamento romano.

Portare a 3.000 euro netti lo stipendio mensile dei consiglieri, eliminare tutta una serie di rimborsi forfettari privi di qualsiasi controllo, definire come totalmente a carico del consigliere e non della regione il TFR dei nostri rappresentatnti sono il cuore della proposta.

Un percorso partito nell’aprile di quest’anno, coinvolgendo tutte le provincie toscane, che ha avuto un’incredibile accoglienza, le firme sono andate ben oltre il limite richiesto, tra i cittadini della nostra regione, segno tangibile di una rinnovata coscienza critica ed impegno civile contro le degenerazioni della casta politica

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L’obiettivo è stato raggiunto grazie al lavoro di una moltitudine di attivisti e simpatizzanti dei M5S della Toscana che hanno contribuito al successo di questa proposta senza aiuti da parte di organizzazioni partitiche o sindacali e senza nessun tipo di contributo economico, autofinanziamenxto e puro spirito civico sono stati gli unici motori organizzativi.

Il MoVimento 5 Stelle Toscana continuerà a lavorare affinché questa proposta segua l’iter previsto dalla legge in tempi congrui e ragionevoli.

Ai sensi dello Statuto regionale, art.74 comma 3 il consiglio vota la proposta nel merito non oltre nove mesi dalla presentazione.

Questa sarà la prima vera cartina di tornasole per valutare se ancora la politica toscana saprà recepire le istanze popolari, e tornare ad essere al servizio dei cittadini, oppure se penserà soltanto a mantenere le proprie prebende.

Ci vediamo in consiglio regionale, sarà un piacere!

http://www.youtube.com/watch?v=WVTMl2IB4NY

MoVimento 5 Stelle Toscana

Il NO alla Tirrenica sbarca in parlamento

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Arriva un nuovo alleato, il MoVimento 5 Stelle, ad aiutare chi contrasta il progetto SAT dell’autostrada Tirrenica che prevede la costruzione di nuovi tratti in zone di alto pregio ambientale e, ove già esistente, di trasformare la superstrada in autostrada a pagamento.

Italia Nostra Toscana e Lazio, Coordinamento NO SAT, Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, accompagnati dagli attivisti del M5S Grosseto e Follonica, hanno incontrato un consigliere regionale e alcuni deputati del M5S delle commissioni Ambiente e Trasporti, a cui hanno esposto alcuni degli aspetti più controversi quali:

– un bene comune viene regalato ai privati;
– l’impatto ambientale a sud di Grosseto è insostenibile;
– sono garantiti i guadagni privati eliminando il rischio d’impresa;
– i cittadini pagheranno un nuovo insostenibile dazio per spostarsi e rincareranno le merci, il tutto senza avere alcun miglioramento reale del servizio;
– saranno imposte le tariffe più care d’Italia per una strada oggi gratuita;
– la diminuzione dei flussi di traffico non giustifica il piano economico dell’opera rischiando un altro caso di opera fallimentare come successo per la Livorno-Rosignano.

I comitati, accompagnati da esperti e docenti universitari, hanno suffragato l’assoluta inutilità e l’enorme danno di quella che è stata definita la “Truffa Tirrenica” che non riguarda solo l’asse nord ma si estende anche alla parte sud dove analogamente si sta procedendo alla privatizzazione della strada statale Pontina nel tratto Roma – Latina.

I parlamentari e consiglieri regionali M5S, a cui è stata illustrata la soluzione alternativa che consiste nella messa in sicurezza dell’Aurelia nei tratti ancor’oggi pericolosi, si sono resi disponibili all’interno del Parlamento per tutte le istanze che si riterranno necessarie e per far luce sui tanti documenti spesso occultati a comitati e cittadini, e hanno dato la disponibilità per partecipare alle prossime manifestazioni locali. Per contrastare il mancato coinvolgimento della popolazione e la mancata trasparenza sul progetto è emersa la volontà di promuovere convegni e conferenze di alto livello culturale con la presenza di economisti ed esperti.

I parlamentari del M5S hanno dunque assicurato quel supporto politico che in questi anni è mancato ai cittadini, ai comitati e alle associazioni, per rompere il rapporto perverso tra grande industria, finanza e politica.

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SaS Spa, La maggioranza fugge dall’aula

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=u1r-X55x1fE]

Abbiamo già ampiamente argomentato le motivazioni che hanno portato il Consigliere Torselli a richiedere con una Mozione il 20/12/2012 la REVOCA della nomina al Presidente del CDA Dott. Moreno Panchetti (nominato dal Sindaco Renzi) e il Commissariamento dell’Azienda SaS Spa “per poco sembrerebbe” interamente controllata dal Comune che versa in una situazione finanziaria assai discutibile.

Ma non entriamo nel merito della questione “Aziendale” per affrontare invece la questione MORALE legata a questa vicenda: La tacitazione impensabile se raccontata che si stà protraendo ormai dagli inizi dell’anno e il CONFLITTO di INTERESSI evidente di Presidente del CDA, membri del CDA stesso e Assessore che “controlla le partecipate” ma soprattutto nei confronti di QUEI LAVORATORI che aspettano di sapere del proprio destino!

-Consiglio Comunale del 18/03/2013: Si tira per le lunghe la seduta, quando si arriva a discutere la mozione manca l’Assessore Petretto e quindi il Presidente chiude la seduta.

-Consiglio Comunale del 08/04/2013: La mozione ha ovviamente ricevuto il parere negativo della commissione controllo ben due volte (11/01/2013 e 01/02/2013) e in aula stranamente si dilegua la maggioranza dei consiglieri vicini alla Giunta Renzi e la mozione non viene votata per mancanza del numero legale. L’abilità del Presidente Giani nel condurre questo balletto è sorprendente.

-Consiglio Comunale del 22/04/2013: “Ritenta sarai più fortunato”, l’abilità del Presidente si dimostra tutta nel cogliere il momento di assenza dall’aula del Consigliere Torselli per rimandare la discussione della mozione. Ancora una volta “la poltrona del presidente Panchetti” è salva.

-Consiglio Comunale del 06/05/2013: La seduta si prolunga oltre l’immaginazione sulla discussione dei mondiali di ciclismo, si discutono poche cose frettolosamente e poi arriva il tanto SOSPIRATO momento di discutere la Mozione su SAS. Siamo ormai oltre le 18,30 e già diversi consiglieri si allontanano alla spicciolata, il Presidente propone di chiudere e rimandare tutto (ancora una volta!); con grande difficoltà i consiglieri Torselli, Sabatini, Grassi e De Zordo riescono almeno ad avviare il dibattito.

Guardate le immagini e valutate voi stessi il comportamento della NOSTRA AMMINISTRAZIONE.

Schama AFAM

Farmaci e farmacie: il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

AFAM, Farmaci e farmacie: il Comune di Firenze fa gli interessi pubblici o privati?

Il Comune di Firenze e’ socio di Afam spa, con un solo 20% dopo che ha venduto l’80% al socio privato, Blupharma spa. Afam e’ un azienda storica che serviva e serve a gestire farmacie, quindi distribuzione dei farmaci e studi medici.

Il M5S Firenze chiede al Sindaco ed alla sua giunta di rendere chiaro e trasparente il rapporto che esiste tra soggetto pubblico e privato, di sapere se gli interessi dei cittadini siano stati fin ad oggi tenuti al primo posto.

La società Blupharma spa e’ il socio di maggioranza a cui Renzi ventila di dismettere il restante 20%; Blupharma spa e’ amministrato da consiglieri che sono in evidente conflitto di interessi con il bene collettivo, visto che sono nei CdA (se non addirittura amministratori delegati) di alcune società tra le più importanti nella produzione e distribuzione di farmaci, con le quali Afam spa ha normali rapporti commerciali; consiglieri che stanno nei cda di controllato e controllante.

Chi è Blupharma? Chi detiene effettivamente la proprietà? Che relazione c’è tra aziende farmaceutiche private e servizio sanitario pubblico?

Il Comune di Firenze ha diritto ad un solo rappresentante nel CdA, questo perché il precedente sindaco Domenici, dopo la privatizzazione del 2000,  decise pure tale riduzione in evidente contrasto col principio di garanzia per il cittadino.

Il M5S Firenze chiede al sindaco, che ha nominato Demetrio Donati, come rappresentante del Comune di Firenze, che si possano conoscere i meriti di tale nomina e le condizioni di nomina, dato che tale rappresentante, che percepisce stipendi che superano i 100.000 Euro annui, e’ rappresentante di interessi non individuati, dato che e’ sordo alle richieste della commissione consiliare e dei cittadini, non rispondendo a nessuno. Chi rappresenta Donati? Quali sono gli indirizzi di azione a cui si attiene il Donati? Evidentemente ritiene di essere superiore a tutti forse perché investito di un potere Divino. Non ritiene Renzi, che fornire risposte ai cittadini ed alla commissione consiliare sulla sanità, la quale non riesce ad avere informazioni dettagliate dal Donati, sia un dovere preminente ad un rappresentante del comune nelle partecipate?

Il M5S Firenze chiede inoltre motivazione al sindaco Renzi di questa contiguità con le politiche liberiste, invece di attuare le tanto sbandierate rivoluzioni per la città che ha sempre propagandato in campagna elettorale.

Negli ultimi mesi i cittadini hanno visto chiudere molti presidi sanitari, quali sono le reali intenzioni del sindaco Renzi?

Dopo le vicende legate alla nota casa farmaceutica fiorentina Menarini, sulla quale la magistratura ha aperto un procedimento e portato in processo gli amministratori, per frode allo Stato per oltre 1 miliardo di euro di tasse evase distogliendo utili all’estero,  dove gli evasori poi hanno usufruito di scelte politiche discutibili, come lo scudo fiscale, per rimpatriare capitali a danno dei cittadini; vorremmo capire come Renzi e la sua amministrazione intenderà garantire i diritti elementari: uno su tutti la sanità.


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