Archivio mensile:giugno 2013

La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

La Salute dei cittadini è una partita a scacchi?

Già da tempo è stata avviata in alcuni quartieri della città la dismissione e la delocalizzazione dei Presidi Socio-Sanitari. Il fenomeno è tutt’altro che circoscritto e marginale, ed è destinato ad espandersi su tutto il territorio fiorentino.

Mettendo insieme i dati raccolti, osservando i fatti e creando un quadro d’insieme, quello che ne viene fuori è una sorta di “gioco” inquietante e perverso, dove pezzi importanti dell’assistenza sanitaria pubblica, diventano “semplice” posta in gioco, ed i cittadini da parte loro “vittime collaterali”. Esattamente come in una fredda partita di scacchi, essi sono  Alfieri, Torri, Cavalli e Pedine, ovvero  i “Pezzi” sacrificabili a difesa del Re…

La parte più svilente è che in questo gioco, c’è “qualcuno” che ha voluto già scrivere fin dall’inizio i nomi dei vincitori e dei vinti, di chi paga e di chi incassa, lasciando sul freddo scacchiere, mosse scontate e studiate a tavolino, funzionali ad una precisa strategia e vittoriose esclusivamente per i soliti “nobili e cortigiani”.

Ragioni, poste in gioco e strategie della partita

Le ragioni partono dagli intrecci politico-economici che ruotano intorno a Palazzo Vecchio, i quali non potevano certo, in tempi di crisi e di buchi di bilancio, trascurare un settore così “ghiotto” come quello della Salute.

La posta in gioco è la svendita ai “soliti noti” di immobili in aree prestigiose della città di Firenze, il finanziamento di operazioni a dir poco opinabili tramite i proventi delle vendite stesse  e  la privatizzazione di pezzi importanti di sanità pubblica, con relativa consegna della gestione dei servizi socio-sanitari più remunerativi nelle mani dei “notabili” di corte, degli amici degli amici.

sds_firenzeLa strategia in questo caso, così come sulla scacchiera, attribuisce ad ogni Pezzo una sua funzione, si sa già come muoverlo e la partita è pianificata fin dalle prime mosse. Per passare all’incasso, “I Notabili” hanno messo in atto le seguenti:

  • Un organismo unico e snello, che permetta di “bypassare” a piè pari, ogni possibile resistenza dei Consigli Regionali, Comunali e ASF.
    Tra l’altro gli si è dato anche un bel nome: “Società della Salute”!
  • Alla SdS è stata affidato trasversalmente potere di “vita o di morte” sui servizi del territorio e loro “riorganizzazione”.
  • E’ stata fatta presiedere da un Vice Sindaco, che avrà cura di predisporre le “corrette” destinazioni urbanistiche e che tramite il Comune potrà agevolare affitti e (s)vendite di immobili che prevedibilmente verranno adibiti a studi medici o centri diagnostici privati.
  • La SdS poco a poco “esternalizzerà” a strutture private la gestione dei servizi.
  • Nel frattempo verranno istruiti gli appalti per i nuovi centri sanitari, che “chiaramente” necessiteranno di lunghi tempi di realizzazione e quindi sarà inevitabile appoggiarsi a strutture private, più o meno “misericordiose”, le quali si prenderanno nobilmente cura dei cittadini.
  • Tanto per non fare torto a nessuno dei favoriti del Re, non si potevano dimenticare i farmacisti, con i quali il Comune ha rapporti molto molto stretti, quindi la Sds ha scelto di affidargli la gestione del CUP, la stampa dei referti e il quasi totale monopolio sulla vendita dei farmaci.

In questa partita però, c’è un elemento nuovo, insolito e quasi inaspettato, qualcuno ha sottovalutato il ruolo e il peso dei cittadini, i quali hanno smesso di stare a guardare e si sono messi in movimento. Molti di loro infatti, in numero sempre maggiore, ha già scelto di non essere più “l’agnello sacrificale”, colui che paga il conto per scelte politico-clientelari e le logiche dei favoritismi. Nomenclature e volti che da anni sono sempre gli stessi, supportati  impunemente da una amministrazione sempre meno Cosa pubblica e sempre più comitato d’affari.

Questi cittadini hanno scelto di giocare fino in fondo la LORO partita, determinati e assolutamente certi, che questa volta saranno proprio loro a pronunciare la frase, “scacco matto”!

P.S. Il MoVimento 5 Stelle Firenze ricorda alle istituzioni e alle persone implicate in questo riprovevole disegno, che la Corte Costituzionale con la sentenza 326 del 2010 in merito al giudizio di legittimità costituzionale, con l’impugnativa dell’art.2 c.186, a) ed e) e 187 della legge 23/12/2009 n° 191 ha respinto l’impugnativa della Regione Toscana contro la norma nazionale che prevede l’abolizione dei consorzi, quindi la forma giuridica scelta per la Società della Salute.

In altre parole, per le leggi della Repubblica Italiana, la Società della Salute è ILLEGALE!

 

Bersani e GEpifani vs. Matteo Renzi.

Bersani e Epifani vs. Matteo Renzi.

Cattive notizie per Matteo Renzi. Anzi pessime. Pl Bersani e Guglielmo Epifani chiedono che siano i “territori” a proporre i “candidati” al congresso nazionale del PD. I “territori”: né direttori di giornale né oligarchi di partito né uomini della finanza.

La proposta di Bersani e Epifani non ha niente di “tecnico” né è in alcun modo “neutrale”, al contrario. Anche se è presentata come tale. E’ concepita ad hoc per far fuori Renzi, da sempre assente dal “territorio” e invece sovraesposto sui media nazionali. Bersani e Epifani mostrano di fare propri gli argomenti di Grillo e M5S, che contestano da sempre distanza e inazione al “sindaco di Firenze”.

Il proposito è tanto più ostile perché le primarie eleggeranno il segretario del PD, e questi sarà il candidato premier. Dunque la posta in gioco è la presidenza del Consiglio, oltreché l’identità futura del PD.

Se la proposta di Bersani e Epifani, come sembra, sarà accolta, Renzi dovrà ben temere che la sua reputazione sui “territori” sia oggi infima. La sua candidatura, caldeggiata da media maistream e influencer nazionali, risulterà (assai) fragile se verificata nelle concrete capacità di governo locali. L’inadeguatezza dell’amministrazione o l’opacità clientelare hanno offeso negli anni e offendono la dignità di cittadine e cittadini non meno del consumo di prostituzione nei luoghi istituzionali.

La conclusione è divertente, per noi almeno. M5S fiorentino diviene un Grande Elettore delle primarie PD grazie a Bersani e Epifani: per loro ingenuità o malizia.

M5S avrà grande cura dell’interesse generale. Avrà anche buon gioco nel colpire la reputazione di un “sindaco” che ha disertato la città trasformandola in un outlet commerciale, spaccandola in cerchie clientelari e facendone uso a mo’ di spot per la propria campagna elettorale.

Altro che “scontrini”, caro Matteo. Imparerai a capire che cos’è bene comune, cos’è politica. 😉

 

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A Istanbul si combatte. A Atene si muore. Invece a Palazzo Vecchio?

Comunicato politico 16 giugno 2013.

A Istanbul si combatte. A Atene si muore. Che cosa accade invece a Palazzo Vecchio?

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A Istanbul si combatte per la libertà: esprimiamo solidarietà ai resistenti e alle comunità turche che risiedono nella nostra città e partecipano con dolore a quanto accade nel loro paese.

A Atene si muore per la distruzione del lavoro e della sanità. Neppure i diritti dell’infanzia appaiono tutelati.

A Firenze, già culla di una cultura cosmopolita, città-mondo solidale ancora ai temi dell’amministrazione La Pira, capitale culturale legata da ragioni storiche e simboliche a Istanbul e Atene, l’amministrazione è del tutto incapace di pronunciarsi su temi che non siano miseramente demagogici e locali. Questa amministrazione mente alla città e dissimula la propria inazione.

L’amministrazione di Matteo Renzi ha trasformato la cultura in uno sfoggio di opulenza classista e provinciale, negandola come pratica di cittadinanza. Ha concesso ai privati ogni iniziativa, curando clientele, rifiutando ogni trasparenza nell’assegnazione di incarichi, accollandosi costi e lasciando profitti. Ha trasformato i CdA delle Fondazioni in club privati di affaristi ben remunerati, al servizio di un unico candidato. Ha patteggiato con i più logori oligarchi romani del PD il destino della città, scambiando appoggi in cambio di sostegno per la liquidazione delle più importanti istituzioni culturali cittadine. Ha procurato una versione distorta di eredità culturale e patrimonio lanciandosi in campagne dilettantesche e fallimentari, come la ricerca del “Leonardo perduto” a Palazzo Vecchio o la “costruzione” della facciata della chiesa di San Lorenzo. Si è disinteressata ai temi dell’istruzione, e ha trascurato gli arredi urbani e i luoghi per piccoli e anziani. Ha fallito miserevolmente nei progetti infrastrutturali, e nell’impiego di risorse comunitarie.

Sarebbe semplice, se inseguissimo la mera denuncia o la facile denigrazione, contestare l’inettitudine di un’amministrazione oggi indagata per sordidi traffici sessuali condotti all’interno del mura di Palazzo Vecchio. Basta questo per rivelare quanto ai vertici cittadini prosperino costumi di arroganza, indisciplina, privilegio, incuria del bene comune. E’ oggi ragionevole temere, come cittadini, di essere ostaggio di un’amministrazione collusa e ricattabile, dagli appetiti illegittimi e ingordi, saziati da non sappiamo chi e a quale prezzo per la collettività.

M5S sceglie di lasciare alla magistratura l’accertamento degli illeciti, e di non cavalcare un’indignazione scandalistica e prepolitica. M5S intende invece contestare già adesso la piena inadeguatezza etico-politica di amministratori opportunisti, ambiziosi e mediocri.

M5S è un movimento politico impegnato a immaginare un futuro di equità e giustizia. Oggi M5S tiene a ricordare la vocazione planetaria di una città che ha saputo contribuire alla storia del mondo, e che è patria di tutti coloro credano nell’ingegno, nella giustizia, nella libera parola, nella sfida, nella fioritura individuale e comunitaria, nella partecipazione civile, nella trasparenza e nella solidarietà.

In questo senso esprimiamo la più tagliente condanna di un’amministrazione irresponsabile e incapace, che non governa la città né mostra di avere a cuore la comunità dei cittadini. Asserve invece l’una e gli altri a una campagna elettorale permanente di cui non si vedono beneficio comune né fine.

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Firenze: dismissione dei presidi sanitari di quartiere

Comunicato politico 13/6/13

Il MoVimento 5 Stelle Firenze è solidale con i cittadini del Quartiere 3 contro la dismissione dei presidi sanitari del quartiere.

Ieri pomeriggio si è svolta l’assemblea pubblica in P.zza E. Della Costa del 12 Giugno 2013

Il “Comitato 21 Marzo” è nato tra i cittadini del quartiere che protestano contro la chiusura del presidio sanitario locale. Sono ormai mesi che è impegnato in assemblee, incontri con le istituzioni, quelle istituzioni che ad oggi hanno solo proseguito indifferentemente nel loro intento. La protesta prosegue, anzi si amplifica, dato che al quartiere 3 si aggiungono anche gli altri quartieri e insieme ai quartieri si aggiungono i tanti lavoratori dell’azienda sanitaria che vedono “scadere” la qualità del proprio lavoro a tutela dei cittadini e della Sanità PUBBLICA.

Il Movimento 5 Stelle di Firenze è accanto ai concittadini del Quartiere 3, che lottano per impedire lo scippo dei diritti inalienabili alla salute e all’assistenza sanitaria, diritti inviolabili in qualsiasi paese civile.

Si chiudono i presidi sanitari pubblici e si ESTERNALIZZANO i servizi ad aziende private, questo è ciò che avviene in pratica; il privato ormai abbiamo avuto prova che costa di più e non garantisce efficenza e obbiettivi.

Ma allora ci chiediamo: Se si vendono gli immobili per fare cassa, si chiudono i presidi sanitari per risparmiare, i cittadini dissentono da questo progetto, i lavoratori non condividono i programmi dell’azienda sanitaria e valutano il progetto fallace anche dal punto di vista economico; ma allora che fine fanno tutti i soldi incassati dalla ASL di Firenze, ma soprattutto chi è il vero BENEFICIARIO di questo programma?

I Cittadini saranno sempre più numerosi e difficili da ignorare.

Andrea Vannini
Portavoce del MoVimento 5 Stelle di Firenze

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Zero Privilegi in consiglio regionale

La Regione ci informa che la proposta di legge regionale d’iniziativa popolare Zero Privilegi, verrà discussa nel Consiglio regionale di martedì 11 giugno dalle ore 15.


Il 17 settembre 2012 il MoVimento 5 Stelle della Toscana ha consegnato alla Regione, tramite i tre promotori Mirko Falleri, Andrea Morini e Maximiliano Castagni, alla presenza di molti consiglieri comunali eletti dal M5S nelle amministrazioni locali toscane e di un centinaio di attivisti, la propria proposta di legge regionale di iniziativa popolare denominata “Zero privilegi”.

Lo scopo perseguito è stato quello di cercare di modificare gli ordinamenti regionali con strumenti di democrazia diretta, permettendo quindi ai cittadini di esercitare la propria sovranità, così come previsto dall’Art. 1 della Costituzione stessa.

L’iniziativa si prefigge di ridurre drasticamente gli emolumenti economici, i rimborsi spese ed alcuni privilegi di cui godono i consiglieri. Infatti, grazie al processo costituzionale di attribuzione di alcune materie legislative dal governo centrale a quello regionale, avvenuto nel 2001, i consigli regionali sono stati equiparati, come status retributivo, a quello del parlamento romano.

Portare a 3.000 euro netti lo stipendio mensile dei consiglieri, eliminare tutta una serie di rimborsi forfettari privi di qualsiasi controllo, definire come totalmente a carico del consigliere e non della regione il TFR dei nostri rappresentatnti sono il cuore della proposta.

Un percorso partito nell’aprile di quest’anno, coinvolgendo tutte le provincie toscane, che ha avuto un’incredibile accoglienza, le firme sono andate ben oltre il limite richiesto, tra i cittadini della nostra regione, segno tangibile di una rinnovata coscienza critica ed impegno civile contro le degenerazioni della casta politica

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L’obiettivo è stato raggiunto grazie al lavoro di una moltitudine di attivisti e simpatizzanti dei M5S della Toscana che hanno contribuito al successo di questa proposta senza aiuti da parte di organizzazioni partitiche o sindacali e senza nessun tipo di contributo economico, autofinanziamenxto e puro spirito civico sono stati gli unici motori organizzativi.

Il MoVimento 5 Stelle Toscana continuerà a lavorare affinché questa proposta segua l’iter previsto dalla legge in tempi congrui e ragionevoli.

Ai sensi dello Statuto regionale, art.74 comma 3 il consiglio vota la proposta nel merito non oltre nove mesi dalla presentazione.

Questa sarà la prima vera cartina di tornasole per valutare se ancora la politica toscana saprà recepire le istanze popolari, e tornare ad essere al servizio dei cittadini, oppure se penserà soltanto a mantenere le proprie prebende.

Ci vediamo in consiglio regionale, sarà un piacere!

http://www.youtube.com/watch?v=WVTMl2IB4NY

MoVimento 5 Stelle Toscana