Archivio mensile:ottobre 2011

Big Bluff Bang: Pier Matteo Renzi la “pop star” della vecchia Politica

Chi mostra vende, diceva un antico detto.

E infatti nient’altro sarà che l’annuale appuntamento della mercanzia renziana e del niente messo in pompa magna, la tanto pubblicizzata convention che si terrà a Firenze dal 28 Ottobre col titolo “Big Bang”.

Un evento annunciato da “Pier” Matteo Renzi (il figlio politico di Silvio Berlusconi, n.d.r.) come un punto di svolta, una rottura col passato, un evento epocale.

Ma noi fiorentini ci chiediamo come sia possibile questo, dopo che ha utilizzato il Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio come magazzino per depositare le attrezzature della festa degli amici Gucci , in occasione dell’inaugurazione del museo della famiglia fiorentina, e ha così provocato lo slittamento della data del consiglio comunale previsto dal calendario dei lavori della giunta e danni alla struttura.

Non c’è niente di nuovo nella politica di Renzi: è l’ennesimo patetico, demagogico, populista e stucchevole tassello di un perenne spot elettorale in cui la città di Firenze è costretta a rivestire il ruolo di molla di un trampolino elettorale verso le elezioni nazionali.

Non c’è niente di nuovo in questo, come del resto, in tutta la politica del Pd. Che non esiste. Non esistono cioè le misure di tutela dei cittadini e della comunità, ma solo una politica asservita all’interesse di pochi a scapito della stragrande maggioranza di cittadini.

E Renzi, che impone la privatizzare dell’Ataf (servizio pubblico di trasporto locale) e acconsente alla grandi ed inutili opere come il sotto-attraversamento dell’AV, si è perfettamente allineato a questa politica.

Quindi il nome Big Bang è appropriatissimo alla kermesse, perché come dimostrano le più accreditate teorie a proposito, l’esplosione non esiste e non è mai esistita, non esistono cioè svolte o rotture determinanti fra un punto e un altro del tempo,ma solo un lento perpetuarsi e mantenersi dello stato di cose, a vantaggio di ciò che già c’è, proprio come fanno loro.

Ma non è finita qui. Renzi infatti ha anche un ingombro non indifferente da riabilitare , ovvero la condanna in primo grado dalla corte dei conti per danno erariale, con le accuse di aver assunto le proprie segretarie senza validi criteri di professionalità, ma solo perché erano sue conoscenti.

Quale occasione migliore che una conferenza nazionale per dimostrare il contrario?

Strillando a tutti i giornali, radio e cartelloni sparsi per la città , la sua  avversione a “un mondo universitario e lavorativo basato sulle baronie e sulle amicizie “ ?

Bisogna avere grande talento e tanti mezzi per vendere fumo

Non esiste ripensare la facciata, non esiste la tutela dei beni pubblici, ma solo lo sfoggio sfrenato di quello che non si è come a compensarne la mancanza .

BIG (BLUFF) BANG

Ufficio Stampa Firenze 5 stelle

Notizie correlate … link

Inoltriamo il comunicato del Comitato Firenze beni comuni a cui come moVimento aderiamo:

Siamo cittadin*, student* precar* lavorator*, siamo la Firenze dei BENI COMUNI , da anni lavoriamo in città in difesa del bene acqua e del trasporto pubblico, per il diritto alla casa contro la speculazione edilizia, a difesa degli spazi pubblici, per l’accoglienza e i diritti sociali, a difesa del reddito e della dignità del lavoro, in difesa della Costituzione e della Scuola pubblica, per la cultura e la sanità pubblica.

Saremo presenti il 29 Ottobre dalle 9.00 presso l’entrata della Convention denominata Big Bang, alla Leopolda, per manifestare contro le politiche neoliberiste  messe in atto in città da questa amministrazione comunale a guida Renzi,che si vorrebbe candidare a governare il Paese.

Queste stesse politiche che contestiamo sono le medesime messe in atto dalla BCE contro le quali il 99% della popolazione ha detto No, Noi la Crisi non la paghiamo.

“ROTTAMIAMO RENZI”

Inoltre

hashtag twitter: #bigbluffbang #leopolda  #renzi

Questi hashtag sono il modo più semplice ed efficace per mettere in relazione tutte quelle persone che nelle giornate della convention alla Leopolda (28-30 ottobre) e soprattutto nella mattina di Sabato 29 scriveranno nei propri tweet critiche dissensi e pensieri rispetto alla manifestazione di Renzi così da ampliarne in rete e verso i media che seguiranno la convention, la diffusione e visibilità.
 
Su facebook è stato creato inoltre l’evento,da condividere/postare sul proprio profilo/da inoltrare ai rispettivi amici: 29 ottobre 2011 – Big Bluff Bang – #bigbluffbang
Comitato Firenze dei BENI COMUNI

RENZI E LE ELEZIONI IN MOLISE – Comunicato del MoVimento 5 stelle – Firenze

Il MoVimento5stelle di Firenze risponde e si oppone alla dichiarazione di questa mattina (19 Ottobre ndr) del sindaco Renzi riguardo alle ultime votazioni avvenute in Molise.

Secondo il primo cittadino fiorentino infatti, la percentuale di voto raggiunta dal nostro Movimento nella regione molisana sarebbe solo il risultato di un’ espressione di protesta in seguito alla candidatura del figlio di Di Pietro nelle liste .

Riteniamo invece che questa affermazione sia frutto di un’analisi grossolana, e che leda il rispetto verso la collettività politica votante e verso il MoVimento5stelle , che è una forza politica nazionale riconosciuta da tutti i sondaggi al 4% .

E’ bene specificare infatti che i nostri programmi , vengono creati col contributo dei cittadini che partecipano nel corso degli anni alle assemblee: parlano dei problemi delle città, espongono le loro idee per risolverli e riguardano gli specifici problemi del territorio senza niente a che fare con il figlio di Di Pietro . Crediamo quindi che il voto verso il nostro simbolo sia l’espressione di una volontà popolare ben precisa e formata nel tempo e ci sembra quindi doveroso replicare a queste proclamazioni per rispetto dei nostri elettori che hanno un ‘opinione ben delineata sulle nostre chiare proposte politiche .

Ufficio stampa Firenze 5 Stelle

 

«Vorrei capire quanta indignazione ha suscitato la candidatura del figlio di Di Pietro in Molise, spostando voti verso i ‘grillini’».  E’ il commento di Renzi analizzando il risultato elettorale del centrosinistra in Molise nel corso di un incontro organizzativo in vista della convention dei ‘rottamatori’ in programma nel capoluogo toscano dal 28 al 30 ottobre prossimi. «Prima c’era il Trota – ha aggiunto con una battuta – ora c’è anche il delfino. Sembra di essere in una pescheria». Il riferimento è chiaramente a Umberto Bossi e al figlio Renzo eletto nel Consiglio regionale della Lombardia. Il leader dell’Italia dei valori durante la campagna elettorale ha giustificato la candidatura del figlio Cristiano come un completamento del percorso politico dopo aver ricoperto la carica di consigliere comunale a Montenero di Bisaccia e di consigliere alla Provincia di Campobasso.

 

 

foto dal blog http://replicaespressa.wordpress.com/